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In questa pagina, dall’alto e da sinistra: di Roberto Bottazzi “Bracciale per Grace”, realizzato in argento sbalzato a mano per Grace Jones, e “Cerniera”, collier in argento lavorato a mano; di Gabriele De Vecchi anelli che si modificano col movimento, “scoprendo” diamanti preziosi all’interno (Foto Leo Torri). On this page, from the top and from the left: by Roberto Bottazzi “Bracciale per Grace”, created in hand-embossed silver for Grace Jones, and “Cerniera”, necklace in hand-worked silver; by Gabriele De Vecchi rings which are transformed with movement, “uncovering” precious diamonds inside (Photo by Leo Torri).

Nella pagina a fronte, dall’alto: anelli di Anna Bossi e Pigi Vanetti, esempio di lavorazione orafa gallaratese; gioielli-scultura di Guido Guzzi (Foto Appiani). On the opposite page, from the top: rings by Anna Bossi e Pigi Vanetti, example of the Gallarate gold; jewels-sculpture by Guido Guzzi (Photo by Appiani).

mentre è decisamente più diffusa l’incastonatura di pietre semipreziose. Attualmente la produzione consiste soprattutto in orecchini, ciondoli, anelli e i laboratori, quasi tutti di piccole dimensioni, con non più di 5 addetti e con il fondatore che ancora svolge un ruolo importante nell’azienda, a volte si avvalgono di collaborazioni esterne con disegnatori e progettisti specializzati. Questi piccoli laboratori testimoniano una realtà vivace, dove la ricerca e il design offrono nuovi spunti all’arte orafa tradizionale. L’oro della Lomellina Nei primi anni ’50 a Mede Lomellina, area essenzialmente agricola, nasce per opera di alcuni dipendenti di imprese della vicina Valenza il settore orafo. Le prime botteghe di fatto svolgevano un’attività contoterzista per le più importanti imprese valenzane, da cui hanno derivato anche il tipo di lavorazione, con combinazioni di oro bianco e oro giallo, platino e molte pietre. La tipologia è costituita soprattutto da anelli, orecchini, bracciali sempre con grande attenzione al design e all’inserimento di pietre preziose. Rispetto alla produzione valenzana, ricca di diamanti, l’arte orafa medese si caratterizza per la lavorazione dell’oro con una peculiare attenzione al progetto e all’inserimento di pietre dure tagliate in modo particolare. Questo tipo di attenzione consente agli orafi medesi di affermarsi sul mercato con prodotti di ottima qualità, seppur con prezzi non eccessivamente impegnativi.

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Artigianato 58  

Italian Magazine about crafts

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