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Nella pagina a fronte: argento e seta (spadini, ago con capocchie, fiocco rosso), bottega valsesiana, XIX secolo. In the front page: silver and silk (ornaments in the shape of small swords, needle with heads, red ribbon), shop of the Val Sesia area, XIX century.

In questa pagina, dall’alto: argento e seta dell’orafo Carlo Savini, XIX secolo; pettine a tre denti, argento dorato, pettine a cinque denti, argento, bottega vercellese, XIX secolo. In this page, from the top: silver and silk by the goldsmith Carlo Savini, XIX century; three-toothed comb, gold-plated silver, five-toothed comb, silver, shop of the Vercelli area, XIX century.

delle aree montane e pedemontane del territorio piemontese, raccolti da orafi e studiosi locali. Numerose sono le reticelle, gli spilloni da testa tremblant con tremolini e gli spilli di varie tipologie. Seguono diademi, forcine, croci, ciondoli, collane, anelli e orecchini, alcuni dei quali di pregevole fattura, che ci restituiscono immagini, a volte sovrapposte e non sempre chiaramente leggibili, del quadro produttivo all’interno del quale operavano le maestranze orafe locali.L’arco cronologico di riferimento dei materiali esposti è il XIX secolo, anche se non mancano eccezioni riferibili al ’600, al ’700 e agli inizi del ’900. Lo studio delle botteghe artigiane di produzione dei gioielli, dei meccanismi che hanno presieduto alla loro circolazione sotto forma di doni o tramite trasmissioni ereditarie, doti, vendite e acquisti effettuati anche all’estero a seguito di emigrazioni temporanee, ha evidenziato la pluralità di funzioni assunte dal gioiello nella fase di trapasso dalla civiltà agricola a quella industriale. Da indicatore della condizione civile e sociale, diventa bene rifugio, elemento di identità localistica, etnica e religiosa. Né bisogna trascurare gli aspetti magico-rituali e quelli puramente ornamentali, che hanno finito per prevalere e coinvolgere i vari strati sociali in un complesso processo competitivo fatto di prestiti, scambi e imitazioni, tanto da poter essere apprezzati ancora oggi, adattandosi alla sensibilità, al gusto e ai modelli di vita contemporanea, come già è successo per i monili “etnici” di importazione extraeuropea.

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Artigianato 54  

Italian Magazine about crafts and arts

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