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MOSTRE di Jacqueline Ccresoli

Art Deco Boemia U na grande mostra promossa dal Comune e dall'Assessorato alla Cultura di Padova in collaborazione con il Museo di arti Decorative di Praga ripereorre un periodo storico dal 191 8 al 1938 attraverso l'attenta cura di Jana Hornekova

Lamostra "Art D eco Boemia 191 8-1938 " è una occasione unica per vedere circa 650 oggetti che illustrano i contraddittori "anni folli" e del jazz compresi tra le due guerre . E in particolare si puntano i riflettori sul modernismo della produzione artistica della Prima Repubblica Cecoslovacca, nel territorio Boemo. Lo stile Déco non si riassume in poche righe, non è un movimento e non ha compilato manifesti; è stato piuttosto un gusto che ha travolto nLtta l'Europa, culminando nel 1925 con l'Exposition lnternationale cles Arts Décoratif et modernes. Non a caso qui sono presenti molti pezzi boemi premiati proprio in quell'occasione suddivisi tra mobili, tappezzerie, gioielli, ceramiche, porcellane, vetri e cristalli, manifesti, abiti, giocattoli in legno, scarpe, cappellini e sculture, progetti scenici e di costumi, provenienti da diverse gallerie, scuole ed enti e collezionisti privati di Praga. Così a Padova, nel Salone del Palazzo della Ragione (l'ex tribunale costruito tra il 1218 e il 1219 da Fra' Giovanni degli Eremitani) oggi, per merito del curioso allestimento progettato dall'architetto Gian Franco Martinoni, si ha quasi l'impressione di passeggiare tra le allettanti vetrine di Piazza Venceslao di Praga: il cuore della capitale. Nell'eclettico stile Déco si mescolano elementi differenti,

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Sopnl, DanlTI 1905, Gohclet con farfal la, vetro ricotto; SOttO, D~um 1920, vaso con gl'appoli blu; a fianco , di Antonin Ruckl, Nizbor vaso in cristallo.

presi da vari Paesi . È una regola confermata anche dal Déco Boemo, dove le forme geometriche e cubiste si fondono con motivi floreali, tipici dell'arte popolare locale. Gli autori, nonché sostenitori del riconosciuto "decorativismo nazionale" furono alcuni docenti della scuola delle Arti Applicate di Praga. E tra i più attivi teorici dello stile si ricorda l'architetto PavelJanak (1882- 1957), l'artefice del padiglione cecoslovacco per l'Esposizione universale di Parigi. Inoltre con la mostra si scopre lo scultore d'ispirazione neoclassicista Jaroslav Horejc (1886- 1983), il personaggio-simbolo dell'art Déco boema che ha ottenuto premi per la sua collezione di oggetti in vetro inciso . 1 prodotti boem i, come detto, s' ispirano a influenze europee e in particolare alla produzione della vicina Vìenna. Infatti per la formazione dell'art Déco viennese furono determinanti i lavori della \iVìener Werktsatte, di forma geometrica e decorati, soprattutto nella fase iniziale, con motivi a quadri e colorati di nero, bianco e oro su sfondi chiari. Le immagini del servizio presentano molti esempi di vetrerie, la cui produzione trovava un sostegno nelle massime istituzioni di Praga. La scuola più famosa era quella delle Arti Decorative di Praga, specializzata nell'incisione del vetro e nella glittografia. Diretta

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Artigianato 24  

Italian magazine about crafts and arts

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