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Dubuffet e i graffiti

“Sogni di prosperità”, fatografia di Elio Ciol presente alla mostra “L’incanto della visione”.

togliere, per sgombrare la vista da tutte le cose non necessarie che ostacolano il pensiero mentre si fa poesia. Giacomelli racconta: “Uso sempre la stessa fotocamera -una Kobell- che mi sono fatto preparare a Milano da famosi tecnici; ho fatto togliere tutte le cose inutili per farla divenire la più stupida possibile. Quando fotografo voglio pensare, e voglio che la macchina mostri ciò che penso io”. Il pensiero di Giacomelli è teso a rappresentare l’interiorità dei soggetti, la loro poesia, ed è perciò che l’elemento che si ritrova nella sua ricerca è isolato, grazie all’astrazione, per rappresentare la fisicità del pensiero e (S. C.) dello spirito umano

MICHELE DE LUCCHI DOPOTOLOMEO

La mostra “Dopotolomeo”, dal 7/6 al 13/10 presso la Chiesa di San Lorenzo ad Aosta, raccoglie tutti i progetti di Michele De Lucchi dal 1986, anno di nascita della lampada Tolomeo, ad oggi. Sono stati messi in mostra sia progetti di architettura (centrali elettriche Enel, edifici delle Poste Italiane, architetture in Giappone..) che di design (lampade Artemide, lampade ed oggetti di Produzione Privata..). “Dopotolomeo” perchè il progetto di Tolomeo è stato una sorta di chiave di volta nell’attività professionale di De Lucchi, e tutto ciò che è nato dopo lo si deve anche a Tolomeo. Il catalogo è edito da Skira. (S.C.)

PASSIONI D’ARTE da Picasso a Warhol

Al Museo d’arte Moderna di Lugano fino all’8/12 i capolavori del collezionismo in Ticino. Una vasta gamma di tendenze espresse da artisti dalla seconda metà dell’800, in concomitanza con la nascita dell’impressionismo, fino ai giorni nostri. Si tratta di opere appartenenti a collezioni private che, nonostante il notevole valore, sono in gran parte sconosciute dal pubblico. Fra gli autori presenti si annoverano nomi come Pissarro, Degas, Picasso, Braque, Utrillo, Mirò, Kandisky oltre a un importante nucleo di De Chiri-co. Il catalogo è edito da Skira.

Jean Dubuffet è protagonista dell’iniziativa espositiva di Brescia Mostre, a cura di Renato Barilli, organizzata in collaborazione con la Fondation Jean Dubuffet, a Palazzo Martinengo, fino al 6/10/2002. L’esposizione poneva l’attenzione sulla produzione degli ultimi anni dell’artista: 1975/85. La ricerca artistica di Dubuffet procede per cicli, come con le serie “Non-lieux” e “Mires”, dove si apprezza la pennellata fresca, dal tratto fluido, che richiama i graffiti spontanei primitivi. Partendo da questo riferimento l’artista aggiunge poi tratto grafico ed esuberanza cromatica ed il segno, spesso urlato attraverso l’uso del colore primario, riesce ad esprimere racconti, storie popolari o figure astratte. Presenti trenta opere di Dubuffet oltre ad una seconda parte dedicata ai graffitisti, alcuni dei quali eseguivano i loro lavori in presenza del pubblico. L’accostamento dell’artista francese con i graffitisti ha voluto mostrare un linguaggio espressivo, che, in modi diversi ma paralleli, ha caratterizzato il lavoro di Dubuffet e degli artisti newyorkesi che hanno dato vita al fenomeno “Graffit Art”. Non solo New York ma anche Europa, dove il fenomeno “graffitismo” ha coinvolto gli spazi urbani delle nostre città. In mostra, oltre a Dubuffet: Basquiat, Haring, Baecheler, Brown, Futura Duemila, Scharf, Campo, Cannavacciuolo, Chiossi, Cuoghi e Corsello, Broccolichi, Cucullu, Chevalier, Hirsing, Parker, Wilson. (S.C) Opera in mostra di Jean Dubuffet.

GONZAGA La Celeste Galeria

In mostra, a Palazzo Te di Mantova, fino all’8/12 la collezione Gonzaga proveniente dal Museo dei Duchi di Mantova, ricostituita dopo 5 anni di studi e ricerche. Tornano, dopo 400 anni nella città dei Duchi, oltre 90 dipinti -tra cui alcuni capolavori di Tiziano, Guido Reni e Rubens- e quasi 200 tra gioielli, cristalli di rocca, armi, bronzetti e rari codici musicali: una selezione emblematica ed esemplare della raccolta dei Gonzaga nel momento del suo massimo splendore, capace di competere con le più ricche collezioni d’Europa e crocevia di artisti famosi come Mantegna, Guercino, Van Dyck, Giulio Roma-no e molti altri. I due cataloghi -mostra e saggisono editi da Skira.

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Artigianato 47  

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