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si chiama Paola Capriotti. La grinta è quella di sempre. Paola non è una persona che molla facilmente. Per lei la ceramica è stata una scelta di vita. La stessa grinta ha trasmesso al figlio Luca, divenuto un perno essenziale del laboratorio e suo prezioso consigliere. Per finire, riportiamo alcuni brani di un’intervista che Paola Capriotti ci concesse anni fa, con accenni che riguardano il passato ed il presente del suo lavoro, i programmi futuri e soprattutto… un grande sogno nel cassetto che ora ha finalmente realizzato. ...Da quanto tempo ti è venuta questa passione per la ceramica? Da sempre! Fin da ragazzina mi è piaciuto modellare la creta, creare personaggi di fantasia, oggetti d’uso, sculture in miniatura, decorare piccoli vasi. (…) Dopo le scuole superiori mi sono sempre più convinta che la mia strada era questa e poi fondare un laboratorio, programmarlo e dirigerlo secondo le mie idee e

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cercare le strade per una produzione con nuove aggettivazioni, dal linguaggio, se non proprio rivoluzionario, che si discostasse dalla solita routine. In buona parte ora credo di esserci riuscita, anche grazie a quei collaboratori che avevano compreso le mie aspirazioni e a mio figlio Luca che è davvero un punto di forza in tutti i sensi. Ti ritieni soddisfatta del lavoro fin qui svolto e dei traguardi raggiunti? In buona parte mi sento soddisfatta, ma non ho ancora raggiunto il mio sogno più grande: la creazione di un centro artistico culturale e di una scuola riconosciuta dalla Regione in cui ognuno possa dare libero sfogo al suo estro, scuola aperta a tutti, non solo ai giovani ma anche a portatori di handicap ed anziani... Dopo vent’anni circa il sogno si è realizzato! Esiste finalmente la scuola di ceramica, arte presepiale e decorazione, tenuta da maestri di grande professionalità, coordinati

da validi collaboratori: arte presepiale: Davide Giannone; ceramica: Rito Marigliano e Raffaele Sansone; Tornio: Gino e Antonio Anastasio; Pittura: Maria Pia Daidone e Maurizio Riccio; Scultura: Rito Marigliano e Ciro Polio Oliviero. Tra i collaboratori: Valeria Albino, Annie Beunardeau, Francesca Casale, Fabio Celiento, Ciriello, Gianluca di Tonto, Gabriella Fedele, Rosa Muzzica, Loredana Panunzio, Ettore Passetto, Gabriella Tomeo, Alessio Valentinelli. L’impegno è veramente arduo, perché occorre mantenere alto il prestigio del proprio marchio in presenza, soprattutto, di una concorrenza a dir poco spregiudicata, che invade letteralmente il mercato con prodotti scadenti e a prezzi ridicoli, e non ci si riferisce solo alle importazioni di manufatti di ceramica provenienti dalla Cina e dintorni! Ci vorrebbe poi, e qui casca l’asino, un intervento finanziario adeguato da parte della Regione.

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Artigianato 47  

italian magazine about crafts

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