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FIERE E SALONI

di Veronica Gramegna

L’ultima edizione di Macef ha visto una crescita abbastanzanetta di visitatori esteri che, a quota undicimila, hanno rappresentatooltre il 15% dell’intera audiencedella manifestazione. Tra le numerose novità presentate hanno riscontrato molto successo le aree “Tendenze” e “Getti & Oggetti” e la mostra, dedicata all’ambiente, “Re-think & Re-cycle”, una grande esposizione di nuovi materiali provenienti dal riciclo di prodotti di consumo. Il Salone ha ospitato inoltre iniziative volte da un lato ad aumentare la conoscenza di Macef a livello internazionale, dall’altro a fornire suggerimenti e spunti agli operatori. Tra queste vanno ricordate, ad esempio, il “Food Time”, evento mediatico dedicato al design della cucina e della tavola e il “21 for 21”, 21 progetti degli studenti della Facoltà di Disegno industriale, Graphic and Virtual Design del Politecnico di Torino. Grandissima importanza ha poi assunto il “Premio Design”, intitolato al Cavaliere del Lavoro Massimo Martini, fondatore del Macef. Il vincitore è stato il venticinquenne designer svizzero Nicolas Le Moine, di Losanna, premiato per il progetto “Watering can”. La Giuria, composta da Gaetano Pesce (presidente),Gilda Boiardi, Oliviero Toscani,Elio Fiorucci, Massimo Minie Nello Martini (figlio del fondatore del Macef) lo ha ritenuto il migliore in assoluto fra i 2.418 progetti pervenuti e gli ha assegnato il primo premio, del valore di 5.000 euro. Il concorso internazionale Macef Design era rivolto in questa edizione agli oggetti per la casa

Macef Primavera 2005

Risultati in linea con le aspettative e con le iniziativeattuate per favorire il processo di internazionalizzazione, per il Salone Internazionale della Casa,svoltosi dal 21 al 24 gennaio alla Fiera di Milano.

realizzati con materiale di riciclo nelle categorie plastica, vetro, legno e metallo: da contenitori a soprammobili, a casalinghi, al complemento d’arredo. La gara è stata gestita interamente via internet attraverso il sito www. designboom.com, che ha registrato un elevato tasso di internazionalità: più del 13% dei progetti (327) sono arrivati dalla Cina, un numero addirittura maggiore di quelli provenienti dall’Italia (260), mentre quelli inviati dai designer inglesi e statunitensi sono stati, rispettivamente, 190 e 188. Buona la partecipazione anche da Israele (133), dall’India (95), dalla Thailandia (79) e dalla Turchia (61). In complesso sono stati ben 82 i Paesi che hanno fornito idee. Durante la manifestazione, nei visitatissimi padiglioni 10, che

ospitava l’area “Segni”, e “21”, con la mostra del Gruppo Altrementi, sono state poi presentate novità progettuali giovanili molto innovative come, ad esempio, il piumone con le maniche per leggere a letto o il tessuto per tendaggi con strass e lucine incorporati. Tutti oggetti dalle forme un po’ bizzarre e dai materiali più svariati aventi però, come elemento comune, quello della concreta utilizzabilità. Significativa è stata inoltre l’evoluzione dell’etnico verso prodotti, trattamenti e concettidi design, seguendo però la filosofia dell’italian living. Una delle zone di maggior attrazione è stata,come accennato, l’area “Tendenze”al padiglione 12, allestita in collaborazione con il Future Concept Lab, da oltre quindici

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Artigianato 57  

Italian magazine about crafts and Arts

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