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S E G N A L A Z I O N I 

Dall’alto: il gruppo di partecipanti al convegno degli editori dei giornali della ceramica di fronte all'ingresso del museo di Yaozhou, nello Shaanxi; la produzione a mano di teiere nello studio di Zhou Dingfang a Yixing.

fetta organizzazione, curata da I Chi Hsu della rivista Chinese Potters Quarterly, sono stati rappresentanti di periodici di tutto il mondo, tra questi: italiani, tedeschi, irlandesi, americani, australiani, coreani, sudafricani, che nei giorni del convegno hanno esaminato i diversi aspetti della ceramica contemporanea e le possibilità di comunicazione, dalla produzione d’arte alla tecnica e alle diversità territoriali e nazionali. Le giornate di incontro hanno anche consentito di mettere a punto alcuni momenti di lavoro comune tra le diverse riviste. È stata infatti decisa l’organizzazione di un vero e proprio network che dovrebbe organizzare tra l’altro una raccolta di tutte le diverse riviste pubblicate, la realizzazione di alcune attività coordinate per la promozione della ceramica, la ricerca di forme di interazione tra artisti, mercato e critici, la costruzione di un sito internet condiviso e altre iniziative - quali la proposta di realizzare in tutte le riviste titoli e sintesi degli articoli in inglese - rivolte a facilitare la comunicazione tra lettori e redazioni di tutto il mondo. Per una verifica sui diversi programmi di lavoro è stata anche decisa una data: un nuovo incontro da tenersi nel 2007 con la stessa organizzazione cinese e l’ospitalità di Fuping. I partecipanti al simposio cinese sem-

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brano aver preso atto che le diverse riviste, pur dovendo avere una loro specificità, potranno in futuro collaborare con un unico obiettivo: quello di favorire la conoscenza mondiale della ceramica cercando una condivisione che può portare a diverse forme di collaborazione e a sviluppi artistici, commerciali e tecnici importanti. Si può pensare che non a caso il convegno sia stato organizzato in Cina, un grande impero che proprio in questi anni si sta aprendo sempre più al confronto con tutto il mondo. La realtà ceramica cinese è molto ampia, basti pensare che in una città come Jingdezhen nei diversi settori produttivi e commerciali della porcellana lavorano più di 200.000 persone e che nell’Università ceramica vi sono più di 10.000 studenti, e confrontarsi con questa situazione non può che essere positivo. Vi sono potenzialità da non perdere sia nel confronto con il mercato che con la produzione tecnica e artistica. La Cina ha infatti un passato di enorme valore da non dimenticare e una realtà in evoluzione che cerca le esperienze internazionali per avviare nuovi momenti di sviluppo. L’incontro internazionale tra gli editori dei giornali della ceramica può davvero avere fissato alcuni importanti programmi sia per nuovi momenti editoriali che per favorire una crescente attenzione verso la ceramica di tutto il mondo. Il sistema di relazioni nel mondo sempre più globalizzato ha evidenziato queste necessità, ma nell’accogliere il confronto con la realtà gli editori hanno forse posto le basi per favorire sviluppi che potrebbero diventare positivi per la ceramica.

fiere e saloni ARTELIBRO Domenica 19 settembre si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico la prima edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte. Sono stati infatti circa 22.000 i visitatori che hanno affollato le sale di Palazzo Re Enzo e del Podestà a Bologna. Il pubblico, composto di appassionati bibliofili, studiosi, collezionisti e semplici curiosi, ha premiato con la sua presenza questa iniziativa, la prima in Italia dedicata all’editoria specializzata in arte. Novanta gli espositori presenti,

tra case editrici italiane e straniere, associazioni culturali, fondazioni bancarie e librerie antiquarie e notevole la varietà dei prodotti editoriali offerti, da preziosi codici miniati del Cinquecento a cataloghi d’arte, architettura e fotografia, da riproduzioni in facsimile di opere rare e oramai inavvicinabili ad agili guide turistiche per i musei di tutto il mondo. Grande successo hanno avuto anche i numerosi eventi in programma, dedicati a diversi aspetti della gestione editoriale d’arte e non solo, e gli eventi collaterali ospitati nelle sedi di varie Istituzioni culturali bolognesi, che hanno nutrito il ricco calendario dell’iniziativa, completamente gratuita al pubblico. (V.G.)

INIZIATIVE Il colore del vino Per la terza edizione della manifestazione denominata “Nel colore e nel vino”, l’azienda Color’è, con il patrocinio dell’Associazione degli Architetti del Friuli Venezia Giulia “Arte&Architettura”, ha ideato e promosso l’iniziativa artistica “Un grande tino per dodici autori”. Curata da Paolo Coretti e presentata per la prima volta lo scorso mese di dicembre, in occasione dell’incontro di cultura vinaria “Ein prosit in Tarvis”, nel cortile del Palazzo Veneziano di Malborghetto, è stata successivamente riproposta alla Fiera di Udine. Dodici autori hanno concorso a formare un grande tino in legno con opere ispirate ai colori del vino. Si sono così viste girare attorno al tino, come in una coloratissima giostra, le suggestive immagini di Bruno Bordoli, ricche di rimandi biblici ed ispirate alle figure del luogo; le geometrie di Giulio Candusso, polverizzate e disperse nell’azzurro di un cielo irreale; la travolgente sensualità della baccante di Giovanni Cavazzon e poi l’elegante equilibrio cromatico e la cu r io s a t e xt u r e d i G ian m ar ia Colognese. Ad arricchire l’opera hanno contribuito i richiami classici, ironicamente privati di equilibrio, di Paolo Falaschi; le figure assorte e anche discinte di Gianluca Grosso e di Aldo Ghirardello; la festosa esplosione di gioia nella vendemmia di Ugo La Pietra; le infiorescenze vinose di Anna Lombardi e l’ebbrezza quasi latino americana di Flavio Variano, ed infine

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Artigianato 55  

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