Page 20

Programmi L’Osservatorio nasce innanzitutto con la volontà di essere l’espressione della cultura materiale in grado di rinsaldare il legame tra memoria storica e proposte contemporanee. L’Osservatorio potrà così definire, attraverso “momenti esemplari”, le diverse espressioni del progetto in rapporto all’evoluzione dell’abitare: oggetti, installazioni, opere “con significato” in grado di aiutarci ad esplorare e definire le tappe della nostra società. L’Osservatorio nasce, quindi, nella consapevolezza che il visitatore potrà porsi, rispetto alle opere, come “attento osservatore” degli sviluppi e trasformazioni dello spazio domestico e collettivo. Attento osservatore anche perchè, nella maggior parte della società, vi è stata una continua frequentazione (ed uso) dei “modelli ambientali” e degli “oggetti” proposti. Così, l’Osservatorio, potrà esemplificare il rapporto tra opere e società in modo diretto, attraverso alcune categorie formali e tipologie ambientali, in una rappresentazione del ruolo sociale e culturale dell’artigianato (idee del progettista e capacità dell’artefice di cogliere i suoi suggerimenti), in rapporto all’evoluzione dei vari gruppi sociali. L’attività quindi dell’Osservatorio sarà orientata a promuovere il “mobile” attraverso: - la conservazione (collezione permanente);

26

- la promozione (mostre temporanee, seminari, laboratori didattici, pubblicazioni tematiche); - lo studio e la ricerca dei materiali (prove di laboratorio, tecniche e lavorazioni, essenze); - l’archivio (documentazione storica, censimento sul territorio, pubblicazioni). Conservazione I materiali raccolti, riferiti a opere di alto valore artigianale, saranno organizzati attraverso opere in cui è possibile trovare un legame con la tradizione. In questo senso gli oggetti sono raccolti con riferimenti al mobile di tradizione facendo riferimento a tre distinzioni: “Riedizioni”, “Citazioni”, “Allusioni”. I tre modelli così proposti esemplificano con chiarezza: 1) la realizzazione di oggetti classici, riprodotti fedelmente e che possiamo sinteticamente chiamare “riedizioni”; 2) la realizzazione di oggetti che fanno riferimento ai modelli originali filtrati da “interpretazioni” o da “citazioni” modificandoli in rapporto a nuove esigenze culturali, produttive e d’uso; 3) la realizzazione di oggetti che fanno riferimento a modelli classici, guardando al passato come a un grande serbatoio di nozioni capaci di stimolare nuove idee con “allusioni”, usando cioé la memoria come una delle grandi categorie in grado di sollecitare il pensiero progettuale.

Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 49  

magazine about italian crafts

Artigianato 49  

magazine about italian crafts

Advertisement