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RINGRAZIAMENTI Presentare una mostra di ceramiche, richiederebbe da parte mia una capacità di trasmettere, con un’estrema sintesi, tutte le motivazioni che hanno determinato l’evento ed i fini prefissati. Tutto ciò contrasta con l’entusiasmo che ancora anima sia lo scrivente, sia tutti gli “Amici della Ceramica Pesarese” che hanno fortemente voluto realizzare questo progetto. Si è subito compreso che preparare una mostra d’opere ceramiche pesaresi degli anni ’50 dello scorso secolo, rappresentava sicuramente un fatto di grande interesse per molti studiosi e appassionati della maiolica. Altri avrebbero assaporato lo stesso piacere che si prova nel rileggere un libro dimenticato o avrebbero forse ritrovato delle forme legate a ricordi di oggetti visti in ambienti cari della prima gioventù. La motivazione più importante, per lo scopo stesso della nostra Associazione, è stata però quella di dare, ai giovani artisti che visiteranno questa mostra, dei motivi di riflessione. Bisogna infatti riportarsi a quei giorni non certo facili - perché tanto vicini al triste periodo di un dopo guerra e ancora non influenzati dal successivo forte sviluppo economico degli anni ’60 - e stupirsi di come alcuni ceramisti pesaresi abbiano saputo trasferire tutto il grande desiderio di “novità” nei loro lavori. E nei dieci anni, dal 1950 al 1960 assistiamo meravigliati ad un’esplosione di forme e di colori che caratterizzano fortemente l’eccezionale tempo artistico. Una critica ci è stata mossa e precisamente quella di non aver fatto una selezione dei soli ceramisti che hanno contribuito in maniera efficace alla nascita di questa nuova produzione con pezzi di eccellenza. Abbiamo invece deciso di esporre opere di tutti gli artisti “ritrovati” nell’intento di dare una visione generale e per far conoscere, sollevando il velo di silenzio che lo ha coperto fino ad oggi, questo fenomeno pesarese. Accettiamo in ogni caso la critica e la facciamo nostra con l’impegno, a partire dalla data della chiusura della mostra, di iniziare con gli amici ceramologhi, lo studio approfondito degli artisti di maggior rilievo, che hanno operato in quell’epoca, per giungere alla realizzazione di esposizioni magari monografiche. Interessante sarebbe anche ricercare le cause dell’esaurirsi, in seguito avvenuto, di questo particolare momento, che ha comunque lasciato un valido bagaglio d’esperienze in tutti coloro che lo hanno vissuto, ma senza portare a maturazione una forma di espressione codificata. Vorremmo inoltre che ognuno dei visitatori “guardasse” queste opere tenendo conto di quanto poco offriva Pesaro, in quegli anni, ai giovani e di quanto invece sia risultata importante l’opera svolta dai corsi dell’Istituto

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Amici della ceramica Pesaro - Catalogo  

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