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Ma è altrettanto vero che le cose possono cambiare. Intendo dire: se è l’aeroporto che cerca supporto e partner nel mercato della comunicazione è piÚ che legittimo pensare che, integrando la presenza dei brand con le informazioni d’ordinanza dell’aerostazione, il valore di scambio cresce DEHQHÀFLRGLHQWUDPEL Detto questo è evidente che sdoganato il concetto di legittimità della presenza degli spazi pubblicitari e della opSRUWXQLWjGLLQWHJUD]LRQHDQFKHÀVLFDWUD,1)2H$'9SHQsare di inserire nelle strutture preesistenti schermi destinati soltanto alla pubblicità è, oltre che miope, sbagliato in termini funzionali. Con l’invasione degli schermi dedicati esclusivamente alla pubblicità, affollamento e confusione regneranno piÚ di prima in aeroporti sempre piÚ caotici.

Bilanciare informazioni e pubblicitĂ Il progetto di questa linea di prodotti si fonda sul presupposto che, il piĂš possibile, l’hardware e il software della segnaletica e della comunicazione commerciale debbano essere coincidenti. Ciò è opportuno sia per economia di scala che, soprattutto, per consentire al gestore una bilanciatura corretta del peso da attribuire alle due componenti. In una parola si tratta di “ecologia semioticaâ€?, una sorta di pulizia degli stimoli eccessivi che generano quell’inquinamento visivo e acustico, troppo spesso, responsabile dello lo stress del viaggio. 33

Navi Volanti  

Tre progetti per il futuro prossimo venturo della comunicazione DOOH

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