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GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

VIAGGIA IL BUSINESS NAVI

Sanciu chiede la Flotta sarda anche d’inverno

Il giro Dedoni scende dal bus

l’Arst si compra la concorrenza L’AFFARE L’azienda trasporti con la Regione socio unico sborsa sei milioni per i mezzi acquistati con i contributi n Pensione dorata per il gran capo delle autolinee private. Il regalo più gradito, per i suoi settant’anni, Giulio Dedoni lo riceve dal suo concorrente storico: l’Arst. L’azienda regionale dei trasporti ha sborsato sei milioni di euro per comprarsi non solo gli autobus ma l’azienda intera (dipendenti compresi) della ditta Giulio Dedoni e della De.ma.tur srl. Due imprese del gruppo dell’imprenditore di Gergei sbarcato a Cagliari 44 anni fa e che è a capo dell’Anav Sardegna, l’associazione di categoria delle aziende del trasporto privato, associata a Confindustria. Per intenderci una sorta di sindacato delle autolinee che si contendono con l’Arst i collegamenti tra i diversi centri dell’Isola e soprattutto il rimborso chilometrico della Regione. LE CORSE CON I CONTRIBUTI È la cosiddetta partita del trasporto pubblico locale che vale oltre 150 milioni l’anno per le aziende pubbliche e poco meno di 40 milioni per i bus privati. Con una differenza: il contributo chilometrico riservato all’Arst è più elevato di quello che la Regione eroga alle auolinee dei privati. Il primo effetto dell’operazione deliberata dal consiglio di ammini-

info PANI E FDS L’Arst ha inglobato anche i servizi ferroviari e quelli dei bus delle ex Ferrovie della Sardegna. Ha acquisto anche l’azienda Pani che collegava Cagliari con Sassari con i servizi Granturismo

strazione dell’Azienda regionale trasporti, lo scorso 3 agosto (n.3948) sarà dunque che le corse effettuate dagli autobus di Dedoni comporteranno oneri maggiori a carico delle casse regionali. La ditta Giulio Dedoni e la De.ma.tur (fondata nel 1999) hanno il contratto di servizio con la Regione sarda fino al 31 dicembre del 2012 per contributi pari a 1.389.086 euro e viaggiano sulle linee: Dolianova-Macchiareddu; Iglesias-Macchiareddu; Quartu-Macchiareddu; Donori-Elmas e Sestu-Macchiareddu. Per l’Arst, così si legge nella delibera siglata dal presidente Giovanni Caria e dal direttore Carlo Poledrini «i servizi originano da località nelle quali l’azienda regionale trasporti è significativamente presente con proprie sedi operative e che sono di tutta evidenza le potenzialità di integrazione e efficientamento dell’offerta complessiva». In attesa di conoscere quali saranno le sinergie e il miglioramento dei servizi a vantaggio degli utenti sono note le condizioni dell’affare. I NUMERI DELLA COMPRAVENDITA Sette autobus dell’azienda Dedoni sono nuovi di zecca (come scrive l’Arst) e il pagamento resta a carico della Regione, sulla base di un accorto specifico sottoscritto con l’amministrazione regionale dal pioniere del trasporto degli operai a Macchiareddu. L’Arst subentrerà nel contratto di leasing e i mezzi acquisiti sono in tutto 35 (28 della ditta Dedoni e 7

PARCO MEZZI IN CRESCITA Con l’acquisto delle due ditte del gruppo Dedoni, entrano nel parco mezzi dell’Arst altri 35 bus e 17 dipendenti

della De.ma.tur), diciassette i dipendenti che passano dall’azienda con sede nell’area del Casic a quella che ha gli uffici in via Zagabria. L’Arst si accolla inoltre oltre 700mila euro di debiti della ditta Giulio Dedoni a cui si aggiungono 350mila euro della De.ma.tur. La valutazione delle due aziende è stata redatta dal dottor Vittorio Pilloni e la stima è stata di 6.098.443 euro. Ma Giulio Dedoni ha fatto lo sconto di 98.443 euro. Chiusura a sei milioni, dunque, da corrispondere in dieci rate semestrali da seicentomila euro ciascuna. Così l’Arst si compra la flotta privata che aveva alla guida il presidente dell’associazione delle autolinee in concorrenza con l’azienda regionale trasporti. Che, a quanto scrivono Caria e Poledrini, ha offerto i suoi bus e i suoi dipendenti all’Arst «per le vie brevi». Una resa milionaria e con poche formalità che porterà, forse, qualche strascico polemico. In fondo molti dei bus di Dedoni erano stati acquistati con i contributi regionali e sette (appena immatricolati) sono comperati col leasing a carico della Regione. In più ci sono i milioni di chilometri percorsi, sempre con il contributo della Regione. Aziende nate e cresciute a “pane e soldi regionali” e che l’azienda dei trasporti, di cui la Regione è socio unico, compra con una decisione assunta in totale autonomia perché è una società per azioni. Una sorta di “partita di giro” mentre l’arrivo è in carrozza. Antonio Moro

n Il presidente della provincia Olbia-Tempio, Fedele Sanciu, invita la Regione a proseguire con la Flotta Sarda e a coinvolgere l’imprenditoria locale. I collegamenti di Sciuntu e Dimonios dovrebbero, infatti, cessare il prossimo 15 settembre ma è molto probabile che la Regione decida di proseguire con le navi Saremar per tutto l’anno. «Il progetto è validissimo - dichiara Sanciu - nato per far fronte al caro tariffe si è confermato un geniale intuizione che ha portato ottimi risultati». Il senatore del Pdl chiede però di aumentare i collegamenti e di assicurare anche il trasporto per le merci. «Ora serve estendere alle merci la continuità territoriale – prosegue Sanciu – per andare incontro agli autotrasportatori che stanno subendo forti contraccolpi per l’aumento dei biglietti». «A questo obiettivo - conclude il presidente della Provincia gallurese - si dovrebbe associare quello di attivare un terza tratta oltre a quella tra Olbia-Civitavecchia e Porto Torres-Vado Ligure e cioè la Olbia Livorno, allargando la base societaria della flotta sarda ad imprenditori sardi che hanno a cuore il futuro della nostra terra e della nostra economia»

AUTO

Noleggio e taxi servizi prorogati fino a dicembre n Proroga per i servizi di noleggio con conducente e per i taxi. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Trasporti Christian Solinas, ha infatti dato il via libera alla proroga sino al 31 dicembre prossimo alle autorizzazioni per i cosiddetti servizi di trasporto pubblico non di linea. «Il provvedimento era atteso dagli operatori del settore - spiega l’assessore Solinas e - si è reso necessario perché l'applicazione della nuova regolamentazione ha determinato numerosi problemi interpretativi, come l’esatta individuazione della struttura sanitaria competente per il rilascio della relativa certificazione, oltre che la precisa definizione dei requisiti necessari per l’iscrizione al ruolo». «Per risolvere le difficoltà - conclude Christian Solinas - riunirò a breve le organizzazioni di categoria e le Camere di Commercio per una rivisitazione del quadro normativo complessivo». Nel frattempo e fino alla fine dell’anno i mezzi con licenza per svolgere il servizio di noleggio con conducente e i taxi continueranno a macinare chilometri.

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