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GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

hanno detto

L’ISOLA IN VOLO

CAPPELLACCI: DIRITTO ALLA MOBILITÀ PER TUTTI Con il nuovo regime garantiremo sia il diritto alla mobilità dei sardi, sia la possibilità di raggiungere la Sardegna ai non residenti, con ricadute importanti per la nostra economia. Prevediamo un aumento del Pil di 3 punti percentuali grazie alla crescita del numero di passeggeri.

PILI: LE COMPENSAZIONI SONO ILLEGITTIME La tariffa unica deve essere attuata ma le compensazioni economiche alle compagnie aeree sono ingiustificate e illegittime. Sarebbero un aiuto di Stato non consentito dall’Unione europea, oltre che un regalo ai vettori e una speculazione a danno di tutti i sardi.

SANNA: NON PAGHIAMO PER FAR VIAGGIARE ALTRI I sardi non possono pagare per far viaggiare gli altri, è una soluzione improponibile, l’obiettivo deve essere avvantaggiare i residenti. Se poi la Regione impegna troppe risorse per i collegamenti aerei, non potrà finanziare la continuità marittima per passeggeri e merci.

AEREI Da marzo vola la nuova continuità

per la tariffa unica servono 50 milioni di Vincenzo Garofalo n Partirà a marzo la nuova continuità territoriale, con la novità annunciata nei giorni scorsi da Ugo Cappellacci: tariffa unica per tutti, residenti e non, e compensazioni appannaggio della compagnie aeree che si aggiudicheranno le rotte con una gara pubblica internazionale. Sarà così almeno per i collegamenti principali, con Roma e Milano. Un piano che, secondo le stime dell’assessorato ai Trasporti, costerà alla Regione oltre 50 milioni di euro, a fronte dei 20 milioni attualmente disponibili. Per le altre destinazioni già inserite nel regime di continuità, il discorso resta aperto, e alla fine la Regione potrebbe anche optare per una soluzione diversa dalla tariffa unica. Questo è emerso ieri mattina a Villa Devoto, al termine della riunione di insediamento della conferenza di servizi sulla continuità territoriale. Un tavolo tecnico di cui fanno parte la Regione, il ministero delle Infrastrutture e Trasporti e l’Enac. «Sulla tariffa unica non si torna indietro», dichiara Cappellacci al termine dell’incontro, andato avanti per circa due ore. «Era un nostro obiettivo, dichiarato già nel marzo scorso durante la prima conferenza di servizi, e ora possiamo finalmente realizzarlo». Ieri è stato fatto il primo passo ufficiale: il governatore, affiancato dai consulenti Massimo Deiana, preside della Facoltà di Giurisprudenza, e dall’avvocato Natale Ditel, ma non dall’assessore ai Trasporti, Christian Solinas (impegnato a Roma e rappresentato dal direttore generale dell’assessorato, Roberto Neroni), ha illustrato la sua proposta di continuità ai dirigenti dell’Enac (Giovanna Laschena e Simone Ricci) e del ministero dei Trasporti (Maurizio Rossi). «Enac e ministero hanno accolto con favore il nostro progetto, spiega il presidente della Regione, «perché si tratta di una notevole semplificazione delle procedure attuali». Nella prima riunione della conferenza di servizi, la Regione ha puntato ad aprire il discorso sulle rotte per Roma e Milano, rinviando la discussione su gli altri scali a una fase successiva: «I collegamenti fra i nostri tre aeroporti e Roma e Milano sono prioritari perché dovranno rappresentare un vero e proprio ponte fra la Sardegna e la Penisola», continua Cappellacci. Entro un mese la Regione metterà a punto il programma, seguendo le indicazioni tecniche di Enac e Ministero, poi

VERTICE Ieri a Villa Devoto prima riunione tecnica fra la Regione, l’Enac e il ministero delle Infrastrutture

numeri 50

Secondo una prima stima fatta dall’assessorato regionale ai Trasporti, la continuità territoriale con tariffa unica costerà alla Regione oltre 50 milioni di euro.

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Le compagnie aeree che si aggiudicheranno la gara internazionale per coprire i collegamenti fra la Sardegna e la Penisola incasseranno in media 20 euro a passeggero come compensazione economica.

info

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La Regione ha calcolato che l’applicazione della tariffa unica sui biglietti aerei si tradurrà in un incremento del numero di passeggeri pari a 2 milioni, con ricadute positive sul sistema economico sardo e sulle casse regionali.

IL TAVOLO Massimo Deiana, Ugo Cappellacci e Natale Ditel durante la conferenza di servizi convocata ieri a Villa Devoto dalla Regione

proporrà il piano di nuova continuità territoriale alle compagnie aeree che saranno libere di accettare o meno gli oneri di servizio pubblico, senza compensazioni. Se la proposta sarà accolta dai vettori la continuità in tariffa unica potrà partire immediatamente. Ma l’ipotesi sembra poco probabile anche al presidente della Regione: «Non possiamo escluderlo, ma inutile illudersi, ci sembra molto difficile». Se nessuna compagnia dovesse sposare la proposta formulata dal tavolo della conferenza di servizi, la continuità territoriale della Sardegna sarà assegnata con una gara pubblica a evidenza internazionale. «Contiamo di assegnare il servizio di continuità entro marzo»

DAVIDE LENZA/FC

prosegue Cappellacci, «La tariffa unica non dovrebbe discostarsi molto da quella attuale, in questo modo garantiremo sia il diritto alla mobilità dei sardi, sia la possibilità di raggiungere la Sardegna ai non residenti, con ricadute importanti per la nostra economia. Prevediamo un aumento dei flussi per circa due milioni di persone e un aumento percentuale del Pil per il solo comparto turismo di almeno 3 punti percentuali». Chi vincerà la gara avrà l’esclusiva per quattro anni sulle rotte aggiudicate, e incasserà dalla Regione una compensazione finanziaria quantificabile mediamente in 20 euro a passeggero. Una soluzione non condivisa da tutti gli alleati del go-

FORMULA SAREMAR La nuova continuità territoriale investirà sul marketing. Un programma che Cappellacci ha battezzato “formula Saremar”, riferendosi alla promozione del territorio fatta sui traghetti Scintu e Dimonios dalla Regione. Sugli aerei della continuità saranno proposti prodotti tipici sardi e depliant informativi.

verno regionale: «Che i sardi paghino per far viaggiare gli altri ci sembra improponibile», commenta il capogruppo del Psd’Az in Regione, Giacomo Sanna. «L’obiettivo della continuità territoriale deve essere avvantaggiare i residenti, visto che si spendono i soldi dei sardi», continua. «E poi non bisogna dimenticare che la continuità non è solo aerea, ma anche marittima; se la Regione impegna troppe risorse per i collegamenti aerei, non potrà finanziare la continuità per passeggeri e merci via mare». Il metodo delle compensanzioni da elargire alle compagnie aeree è bocciato anche dal deputato del Pdl Mauro Pili, che ha proposto la tariffa unica senza rimborsi per i vettori: «La tariffa unica è una proposta di due anni fa e deve essere attuata, ma riconoscere le compensazioni alle compagnie sono ingiustificate e illegittime, sarebbero un aiuto di Stato non consentito dall’Unione europea», sostiene l’ex presidente della Regione. «L’unica strada percorribile per adottare la tariffa unica, è la nostra, ossia niente compensazioni», continua. «Cappellacci sostiene che le compensazioni sono necessarie a priori, senza esporre nessun dato. Quindi viene difficile dare un giudizio sulla sua proposta di continuità. Solo quando saranno esposti anche dati e cifre sui costi di volo, si potrà dire se la continuità senza indennizzi alle compagnie. La compensazione sarebbe un regalo ai vettori e una speculazione a danno dei sardi».

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