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GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

PROMOZIONE La scure sui fondi stop alle fiere in giro per il mondo n Promozione turistica dell’Isola addio. O meglio, arrivederci. A tempi migliori: «Abbiamo subito un drastico tagli dei fondi a disposizione dell’assessorato e perciò dovremo ridurre anche la nostra partecipazione alla Fiere e agli altri eventi di promozione della nostra regione». Luigi Crisponi è amareggiato: a lui che ha in mano uno degli assessorati strategici per lo sviluppo dell’Isola (Turismo, commercio e artigianato) vengono scippati in un momento oltre cinquanta milioni di euro: «Per darli alla Sanità, che continua a spendere senza sosta e ad aumentare il proprio deficit». L’ALLARME DELL’ASSESSORE E quindi, appunto, addio alle Fiere. Più spazio ai workshop, più spazio agli incontri business in giro per il mondo, ma tagli drastici alle esposizioni, che non danno un ritorno economico apprezzabile rispetto ai soldi spesi. «Ho protestato in giunta e continuerò a protestare - ha spiegato ancora Crisponi - perché con questi tagli si massacra un comparto produttivo strategico per la nostra Isola, che non è solo quello del turismo ma anche del commercio, dell’artigianato. E d’altra parte si finanzia con quei soldi il buco nero del sistema sanitario sardo e l’assessorato che lo amministra, che è l’unico che non subisce diminuzioni di budget per il 2012». L’opposto del Turismo, insomma: che perde in un colpo solo cinquanta milioni di euro di risorse disponibili e spendibili. Per sponsorizzare gli eventi, per partecipare alle esposizioni, per essere presenti alle fiere più importanti del settore: «Nella programmazione del prossimo anno saremo costretti a destinare il 40 per cento di risorse in

info L’APPALTO PER LA BIT Oltre due milioni di euro spesi nel 2010 per la progettazione dello stand della Regione alla Borsa del Turismo di Milano.

«Con questa riduzione dei budget si massacra un intero settore strategico per l’economia della Sardegna» Luigi Crisponi, assessore regionale al Turismo e artigianato

meno, rispetto al 2010 e al 2011, al comparto fieristico - ha detto Crisponi spiegando le strategie dell’assessorato -: in compenso dovremo puntare su giornate di studio, workshop e fiere commerciali». Dove ci sia (come nel caso della Fiera di Rimini o del Workshop Sardegna) un ritorno economico immediato per le imprese del territorio: operatori sardi da una parte, operatori e buyer nazionali e stranieri dall’altra. Addio quindi alla presenza costante alle esposizioni di Utrecht, di Vienna, di Oslo, di Stoccarda, di Mosca e delle altre quindici fiere a cui la Regione Sardegna ha partecipato (o parteciperà) nel corso del 2011 con un proprio stand istituzionale, e addio anche ai quattro

milioni di euro stanziati lo scorso anno proprio per la comunicazione, la pubblicità e la promozione turistica della Sardegna in Italia e all’estero. E infatti Crisponi lo ha detto in maniera abbastanza chiara: non solo ci sarà un taglio di quasi la metà delle risorse, ma bisognerà anche “ripensare ai costi della Bit, la Borsa Italiana del Turismo di Milano”. DUE MILIONI PER LA BIT Che, forse quanto la sanità regionale, assorbe quattrini in abbondanza: per la progettazione, la grafica e l’installazione dello stand per l’edizione dello scorso anno, tanto per fare un esempio, sono stati stanziati 1,75 milioni di euro iva esclusa. Ed

esclusi anche i costi per lo spazio alla Fiera di Milano, che sono esclusi dal capitolato. Una cifra monstrum che incide per quasi il cinquanta per cento sui quattro milioni di euro stanziati dalla Giunta lo scorso febbraio per finanziare tutte le attività di promozione della Sardegna nelle varie fiere turistiche internazionali. Che secondo il calendario approvato dall’esecutivo regionale saranno ventuno nel corso di quest’anno e molte meno (forse appena tre o quattro) nell’arco del prossimo: quale resterà (o quali resteranno) tra gli appuntamenti di Utrecht, Vienna, Oslo, Stoccarda, Madrid, Dublino, Bruxelles, Praga, Bologna, Milano, Monaco, Berlino, Mosca, Dubai, Parigi, Varsavia, Genova, Londra e Rimini ancora non si sa. Quello che invece è noto è che, quali che siano gli appuntamenti che verranno finanziati il prossimo anno, ci sarà sia la copertura pubblicitaria sia la fornitura di depliant, brochure e altro materiale editoriale fatto preparare dall’agenzia “Sardegna Promozione”. Che a gennaio di quest’anno ha affidato per quasi duecentocinquantamila euro l’appalto per la realizzazione di 94.700 guide (sul golf, sul ciclismo, sul trekking, sulla cultura, sul benessere e le spa e su altre iniziative presenti nell’Isola) e 60mila buste di carta da distribuire appunto durante le manifestazioni fieristiche a cui la Regione Sardegna partecipa con un proprio stand. Come alla Bit, d’altronde. Che secondo Crisponi, alla luce dei tagli effettuati sul budget di bilancio dall’assessore regionale alla Programmazione Giorgio La Spisa, andrà ridimensionata così come le altre politiche e iniziative di promozione del comparto turistico dell’Isola. G.B.

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