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GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

CONTE «VOGLIAMO COSTRUIRE PER IL FUTURO STIAMO UNITI PER DIVENTARE DI NUOVO GRANDI»

MILAN AQUILANI PENSA A LAZIO E BARCELLONA NOCERINO: «SONO IN UNA GRANDE SQUADRA»

n «Ripartiamo cercando di creare qualcosa di importante per il presente e di costruire qualcosa di ancora più importante per il futuro. Non sarà facile, questo lo sappiamo. C’è una lunga strada da percorrere. Però, se c’è unità di intenti tra noi, società, calciatori e tifosi, sicuramente la strada sarà molto più breve». Il modulo? «È un 4-4-2 normale. Io penso che in Inghilterra, dove si vince, la maggior parte delle squadre applicano questo tipo di modulo che consente di coprire il campo secondo me nel modo migliore».

n Aquilani pronto all’esordio col Milan: «Subito due partite complicate. La Lazio è una buona squadra, il Barcellona lo conosciamo tutti, ma siamo il Milan e anche gli altri devono preoccuparsi. La Juve? Le sono grato». Nocerino: «Ora sto in una grandissima squadra. Non ho mai vinto niente e adesso voglio vincere».

Bruno Corda La voce storica rossoblù «Gol di Cossu, Roma ko» di Virginia Saba virginia.saba@sardegnaquotidiano.it

Brevi

n Sant’Antonio Chimenti! Quei minuti di apnea di Cagliari-Juventus 2006 raccontati gridati e sudati da Bruno Corda per Kant sarebbero stati un’opera d’arte, pura “armonia col nostro spirito”, solo perché avremmo detto esattamente le stesse cose. «Incredibile! Vergogna storica! Vergogna! Parata! Maledetto sia!», così raccontava la “voce” del Cagliari. «Eh, non so se ancora oggi sia la voce del Cagliari, ma mi chiedono sempre “quando torni” e questo mi fa capire che non mi hanno cancellato. Raccontavo il calcio della passione, fino a cinque anni fa». Oggi che calcio è? Di salotto e grande business, colpa delle tv. Ma sul prato nascono sempre grandi emozioni. Radiocronaca dall’Olimpico, Roma-Cagliari di domenica Anticipo di Conti, lancio per Ibarbo che scatta in fascia, arriva alla bandierina, parte il traversone del colombiano c’è Cossu in area, colpisce d’esterno sinistro ed è gooool, grandissimo numerooo amici sportivi. Come finisce? Così, 1-0 di Cossu. Ha raccontato Taranto-Cagliari da un albero? RIVA: BRAVO BALOTELLI Il bomber Riva elogia Balotelli: «Sono contento per lui. Non vede l'ora di trovare il primo gol azzurro. Ci è andato vicino, se fosse andata dentro oggi parleremmo di un fenomeno. Quando è arrivata la notifica della convocazione in procura lo abbiamo aspettato all'allenamento, è arrivato di corsa, e ha sorriso per tutto il tempo. Difficile trovare uno come lui».

info

BRUNO CORDA Iniziò la sua carriera nel 1976 a Radio 24 ore, allora diretta da Gian Giacomo Nieddu, come Dj, per poi in un secondo tempo diventare radiocronista delle gare di basket del Brill Cagliari assieme a Valerio Vargiu. I due fecero poi coppia fissa nel raccontare le storie del Cagliari.

Più o meno, ero in una terrazzina vicina allo stadio e vedevo metà campo e metà albero, che fatica, mi sono arrangiato ascoltando un collega del posto alla radio. Voto al mercato rossoblù? Sei e mezzo, ma sulla fiducia perché il presidente ci azzecca sempre. Speriamo di trovare una nuova stella come l’anno scorso Nainggolan. Il tridente di Ficcadenti? Va bene tutto, basta che faccia giocare Cossu vicino alla porta. Ricorda un Roma-Cagliari? Sì, quando dei teppisti legarono una famiglia a un albero fuori dall’Olimpico. Fu orribile. Per il resto era memorabile vedere in azione Falcao. Il più grande scoop sportivo sardo è di Bruno Corda Quando annunciai Trapattoni tutti mi smentivano. Era il Ferguson di oggi, il presidente aveva dichiarato che aveva l’uomo da 15 mila abbonamenti. O era lui o Baggio. Ma Baggio costava troppo. Bruno Longhi da Controcampo mi chiamò e mi disse: “Figlio di... come hai fatto?”. Diciamo che ci arrivai per intuito. Bell’intuito Trap era anche sugli spalti per InterCagliari. Siamo giornalisti, dovremmo scrivere le notizie, è lodevole. Suazo sì, poi no. Ho pensato che con lui avremmo gio-

L’EQUIPE ESALTA L’ITALIA «COME LA GERMANIA» Un anno fa l’eliminazione ai Mondiali, ora l’Italia stacca il biglietto per Euro 2012. L'Equipe ci esalta: «Un anno dopo il cappello d'asino guadagnato in Sudafrica, l'Italia raggiunge la Germania fra i migliori allievi europei. Il suo compito in classe è quasi perfetto: 22 punti su 24, 605’ senza prendere gol, il biglietto per Polonia e Ucraina in mano».

cato per l’alta classifica. Si è riposato per tre anni e aveva una gran voglia di esplodere ancora, peccato. Vediamo Ibarbo. Donadoni? Il suo esonero mi ha dato grande tristezza, è una persona di grande spessore. Una follia mandarlo via, ma non mi sorprende. Le più grandi emozioni sportive? Con Ranieri, sembra un paradosso perché eravamo in serie C. Ma anche la prima partita con Tiddia e la mia prima intervista a Riva. Il suo calcio oggi Poca tv, prima le partite erano un evento. Andrò a vedere BarcellonaMilan. Schietto e sincero. Mai pentito? Mai. E direi controcorrente. Non so se ho sempre raccontato la verità, le mie erano spesso opinioni che potevano essere condivise o replicate. Non sono mai entrato nello specifico, se ho sbagliato l’ho fatto con la mia testa. Pochi sanno che è un bomber Sono sul mercato, in rotta col mio presidente del Bonaria perché vuole fare il campionato Amatori dai 20 in su e non l’Over 40! Io sono pronto a fare gol, sempre. Domani, sarò a Villamassargia coi giornalisti, una rappresentativa e gli ex rossoblù per una partita di beneficenza.

OGGI INAUGURAZIONE DEL NUOVO STADIO DEL PIERO: «RIVOLUZIONE CULTURALE» «È una rivoluzione culturale e del mondo calcistico, è un passo delicato, importante e coraggioso». Così Del Piero, commenta l'inaugurazione di oggi del nuovo stadio di proprietà Juve. «Il mio 4°, record simpatico».

Italia Prandelli: «Partiti da zero, l’Europeo comincia oggi»

CASSANO E PRANDELLI FantAntonio con il ct azzurro

ANSA

n «Sbaglia chi pensa che ora ci sono sei mesi di vacanze e poi ci rivediamo a giugno. Abbiamo scollinato, ma il mio Europeo comincia oggi». Il giorno dopo la qualificazione Prandelli, però ha anche il tempo di esprimere la sua soddisfazione. «È un emozione enorme, conquistare l'Europeo qui a Firenze. Se pensiamo a dove eravamo un anno fa, quest'impresa ha dello straordinario: siamo partiti da zero, e abbiamo dato un'idea di gioco in poco tempo». Cesare Prandelli sorride alla qualificazione, arrivata «con la forza di volontà, a prescindere dal gioco. Ho rischiato le tre punte perchè avevo visto che la squadra aveva equilibrio a centrocampo racconta Prandelli, spiegando la dut-

tilità tattica che lo ha portato a rinunciare alla formula dei due attaccanti Quella iniziale non è una scommessa persa. Paradossalmente, quando abbiamo avuto le tre punte in campo abbiamo avuto meno occasioni, ma abbiamo trovato lo spunto giusto. Ma dalla strada della qualità e delle idee nessuna deroga». C'è spazio per elogi a Balotelli: «La giornata con Slovenia è stata importante, ha imparato mol-

SU BALOTELLI «Con la notizia della convocazione in procura, gli ho parlato, l'ho visto sereno e l'ho voluto con me»

to. Quando è arrivata a Coverciano la notizia della convocazione in procura, ho parlato con lui, l'ho visto sereno e allora ho deciso di tenermelo comunque a disposizione. L'ho portato in panchina, e l'ho messo in campo al momento giusto». A quel punto, è stato un vero azzardo, con la Slovenia che aveva gli spazi per le ripartenze. «Una componente di rischio c'è sempre - ammette Prandelli - Ma ho pensato che il pareggio non serviva a nulla. Se volete, chiamatelo azzardo: in fondo è stato cosi». Ora il cammino della nazionale è ancora lungo: «Abbiamo fatto tanto, ma tanto dobbiamo ancora fare. Lavoreremo in questo anno che ci rimane su pochi uomini, ma con grande intensità».

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