Page 14

14

GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

CAGLIARI

Rom Sì alle pulizie, no ai soldi per le case n Assemblea nel campo nomadi della 554, l’assessore alle Politiche sociali incontra i rom. Ieri pomeriggio, Susanna Orrù ha dialogato con circa 150 rom. «Sono disponibili a collaborare per la pulizia del campo, sanno che recano parecchio danno a chi abita intorno», ha spiegato l’assessore, «e sono

dispiaciuti, ma lì ci sono responsabilità varie che portano a questo, come il fatto che il loro lavoro porta a bruciare materiale e non hanno possibilità di farlo da altre parti». Per quanto riguarda il contributo economico che il comune richiede per costruire le nuove abitazioni: «Non sono stati di-

sponibili», spiega l’assessore, «magari si provvederà con un canone d’affitto, c’è un dialogo aperto e troveremo un punto d’incontro». Non si sa ancora se sarà riqualificato il campo della 554 oppure si cercherà un’altra area, Susanna Orrù si limita a rispondere che: «C’è un dialogo aperto».

MEDAU SU CRAMU

Piano per il parco, i dubbi dei residenti «Serve chiarezza» n «Scusi dov’è il parco?» È una domanda che si sono sentiti fare spesso gli abitanti di Medau Su Cramu. Lo chiedono sorpresi i visitatori di Molentargius che, una volta entrati alla ricerca dei fenicotteri, si trovano in mezzo alle abitazioni del rione. Nella delibera che approva il protocollo di intesa tra il Consorzio di gestione di Molentargius e la Regione, si parla di interventi di riqualificazione dell’area mirati al recupero e alla creazione di un «borgo agricolo». Una mossa tesa probabilmente a favorire l’integrazione dell’abitato, costruito abusivamente a partire dagli anni cinquanta, con il parco. Ma tra gli abitanti nessuno sa bene di cosa si tratti. LE REAZIONI DEGLI ABITANTI «Se ci fossero da fare dei lavori, saremmo disponibili», sostiene Efisia Cappai, 53 anni, «potrebbe essere l’occasione per sanare il quartiere». «Una cosa è certa: io da qui non me ne vado, neanche per sogno», dice Battista Meleddu, 86 anni, che vive da oltre 35 anni nella casa che ha costruito. «Se dobbiamo fare dei lavori bene, ci diano i soldi per farli». «Non possono mandarci via. Qui vivono oltre ottocento persone, abbiamo costruito su terreni di nostra proprietà e negli anni abbiamo fatto tutte le richieste per avere la sanatoria, ma non ci hanno mai nemmeno risposto», spiega Clara Camedda, 47 anni. «Noi chiediamo di essere maggiormente coinvolti nelle scelte sul parco, perché ci riguardano direttamente», dice Quinto Serra, dell’associazione “Vivi Molentargius” che, oltre a raccogliere gli abitanti del quartiere, organizza varie iniziative per per l’area. «Soprattutto - continua Serra - vorremmo chiarezza. Anche per poter giudicare l’idea del borgo rurale. Abbiamo chiesto un incontro ai sindaci di Cagliari e Quartu, e faremo anche una riunione tra noi. L’ideale sarebbe trovare una soluzione unica per tutti quelli che vivono a Medau Su Cramu. La nostra situazione è uguale da anni, se la potica volesse potrebbe sistemarci anche subito». Michele Salis

«Vorremmo essere maggiormente coinvolti nelle scelte sul parco, perché ci riguardano direttamente, ma soprattutto chiarezza. Anche per poter giudicare l’idea del borgo rurale. Quinto Serra

«Da qui non me ne vado, neanche per sogno. Vivo nella casa che ho costruito da oltre trentacinque anni. Se dobbiamo fare dei lavori bene, ci diano i soldi per farli» Battista Meleddu

redazione@sardegnaquotidiano.it

COMMERCIO Una stagione dei saldi negativa e cala anche la spesa media per ogni cliente

Saldi Flop degli sconti estivi

affari in calo del 30 per cento SHOPPING Dati sconfortanti della Confcommercio, si riduce anche il valore medio degli scontrini. «Nessuno acquista più d’impulso». Le voci dai negozi: inutili anche le notti bianche n Saldi flop e commercianti delusi. Il calo delle vendite promozionali dell’estate si aggira intorno al 30 per cento rispetto all'anno scorso. È la stima della Conscommercio, a stagione chiusa. Non solo: «Il valore dello scontrino medio è diminuito», spiega Giuseppe Scura, direttore dell'associazione dei commercianti, «ora si acquista meno d'impulso, prima di comprare un capo si medita molto, mentre prima si compravano più capi con più spensieratezza». Dopo pochi giorni dalla fine della stagione degli sconti estivi (sono terminati il 2 settembre), dietro i banconi si traccia il bilancio di un anno nero. «Agosto è stato tragico», dice Valeria Ledda, responsabile del negozio “Oltre” in via Manno, «sono mancati i turisti, lo scorso mese ab-

biamo registrato circa 3000 presenze in meno rispetto allo stesso mese del 2010, abbiamo un rilevatore che registra tutti gli ingressi nel nostro negozio». «Possiamo dire», spiega la Ledda, «che abbiamo fatto il 17 per cento di fatturato in meno rispetto a luglio e agosto dell'anno scorso». Le aperture serali non sono servite per dare una boccata d'ossigeno alle loro casse: «Le notti bianche sono inutili, e anche l'orario continuato», aggiunge Betty Campus, commessa nello stesso negozio, «comportano troppi costi e non c'è l'informazione». Quest'anno è mancato l'assalto agli sconti nella prima settimana, come accadeva un tempo, ma nonostante tutto, c'è chi ha registrato lo stesso fatturato, come le sorelle Podda, titolari di “Illario”,

info

OMAR SCALAS «I turisti stranieri? Mettono in disordine il negozio e poi non comprano niente».

storico negozio d'abbigliamento uomo-donna in via Manno: «Abbiamo registrato gli stessi dati», ha detto Gisella Podda, «ma continuiamo a vendere gli ultimi capi in promozione». La formula giusta, secondo le sorelle Podda è: «Essere onesti e applicare sconti effettivi». In alcuni casi neanche i turisti aiutano a superare la crisi: «Sono maleducati, mettono in disordine il negozio e non comprano niente», dice Omar Scalas, titolare di “Ti calza”, negozio di scarpe in via Garibaldi, «abbiamo registrato i soliti dati negativi. Il Comune dovrebbe valorizzare via Manno e via Garibaldi». Una commessa di Hypnotic, negozio di abbigliamento in via Manno, preferisce rimanere nell'anonimato ma racconta: «Ogni anno è peggio, vengono tanti turisti ma non comprano niente», e mentre indica i capi d'abbigliamento dice: «Abbiamo fatto solo un assaggino dei capi invernali, dobbiamo ancora eliminare la roba vecchia». Monica Magro

Conservatorio Una corsa a tre con veleni per la direzione

IL CONSERVATORIO Cambio della guardia in piazza Porrino

DAVIDE LENZA/FC

n Cambio della guardia in vista al conservatorio Palestrina. Gabriella Artizzu lascia la direzione dell’istituto dopo quattro mandati triennali: quasi tredici anni di reggenza e una riforma che ha mutato profondamente l’organizzazione didattica, in seguito alla parificazione dei conservatori di musica con le università. Secondo il nuovo statuto della scuola approvato nel 2005, il direttore non può ricandidarsi dopo due mandati consecutivi. E così in questi giorni è partita la corsa alla successione. Entro lunedì scorso dovevano pervenire le domande all’ufficio protocollo del “Palestrina”. Lunedì prossimo, il 12 settembre, sarà pubblicato l’elenco provvisorio dei candidati, mentre per leggere quello definiti-

vo (scaturito dopo eventuali reclami) si dovrà aspettare il 19 settembre. Tre i nomi che circolano, ancora coperti dall’ufficiosità: Elisabetta Porrà, attuale vicedirettore, docente di pianoforte, considerata molto vicina a Gabriella Artizzu, con cui condivide l’appartenenza al centrodestra; Giacomo Medas, violista e direttore d’orchestra, di area centrosinistra, che i rumors vorrebbero vincente al primo

PIAZZA PORRINO La Artizzu lascia dopo dodici anni: in lizza Elisabetta Porrà, Giacomo Medas e Marco Bruno

turno; Marco Bruno, insegnante di oboe, espressione della Cgil. In caso di ballottaggio stranamente non sosterrà Medas, facendo convergere i voti degli iscritti su Porrà, considerato da molti una sorta di longa manus della direttrice uscente. Una Artizzu determinata a non perdere terreno, se è vero che fino al 6 luglio, data di approvazione della finanziaria del governo, ha sperato insieme ad altri suoi colleghi della penisola di prolungare il mandato fino alla maturazione della pensione grazie a un emendamento ad hoc: in pratica per altri due anni. La bocciatura di quella variante ha riaperto i giochi. Con una coda polemica che lascerà un po’ di veleno. Bruno Ghiglieri

Profile for manuel manca

sardegnaquotidiano_20110908  

sardegnaquotidiano_20110908

sardegnaquotidiano_20110908  

sardegnaquotidiano_20110908

Profile for mugghio
Advertisement