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GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE 2011

LA CRISI

MANOVRA Sì del Senato alla fiducia tafferugli e lancio di uova LE MISURE Il maxiemendamento approvato con 165 sì, 141 no e 3 astenuti. Tagli e tasse per 54,2 miliardi. Bersani: il governo è irresponsabile. Tensioni al presidio dei Cobas: scontri e cariche

USA OBAMA VARA IL “PIANO OCCUPAZIONE” UN PACCHETTO DA 300 MILIARDI DI DOLLARI n Ammonterà a almeno 300 miliardi di dollari il pacchetto occupazione che il presidente Usa Barack Obama annuncerà oggi al Congresso. Le misure comprenderanno un serie di riduzioni fiscali, investimenti in infrastrutture e aiuti diretti agli enti locali. Le stime sull’ammontare del costo del pacchetto che verrà proposto da Obama variano dai 200 miliardi di dollari previsti dal Washington Post, alle «svariate centinaia di miliardi» del New York Times. Nel discorso che Obama pronuncerà stasera davanti al Congresso riunito in sessione congiunta, ritenuto uno dei passaggi chiave della sua presidenza in vista della campagna per la rielezione, il presidente proporrà anche benefici fiscali per le aziende che assumeranno disoccupati. Una misura alla quale sarebbe assegnato un budget di 30 miliardi. La Casa Bianca sta considerando l’ipotesi di presentare le misure all’interno di un unico pacchetto legislativo. Le misure verranno finanziate attraverso tagli alla spesa in altri settori, ma Obama chiederà al Congresso di sostenere i costi con l’aumento delle entrate nei prossimi anni, nel quadro del piano a lungo termine per la riduzione del deficit.

n Sì - scontato - del Senato alla manovra da 54 miliardi. In un giorno di tensione, sfociato poi in scontri e manifestazioni davant ai palazzi della politica, a palazzo Madama il governo incassa la fiducia sul maxiemendamento che riscrive per la quarta volta la manovra economica con 165 sì, 141 no e tre astenuti. Assente in aula il premier Silvio Berlusconi. Ora il provvedimento passa alla Camera. La conferenza dei capigruppo di Montecitorio è fissata per oggi a mezzogiorno per incardinare il provvedimento. La manovra dovrebbe essere approvata definitivamente alla fine di questa settimana o, al più tardi, all’inizio della prossima. Le ultime modifiche alla manovra sono di martedì sera. Il maxiemendamento equivale a 4,342 miliardi di euro nel 2012, 4,399 miliardi nel 2013 e 4,389 mld nel 2014, somme che andranno a impattare positivamente sul deficit dello Stato. Nel 2011

BORSE . L’Europa in rialzo Piazza Affari ora è maglia rosa

invece l’impatto sull’indebitamento netto sarà di 700 milioni. Quasi tutto il gettito aggiuntivo arriva dal ritocco dell’aliquota Iva dal 20 al 21%. La manovra, dopo il maxi-emendamento presentato all’Aula del Senato, vale per il 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54, 2 miliardi di euro. DUBBI NEL CENTRODESTRA La manovra di lacrime e sangue non convince fino in fondo il centrodestra, dilaniato al suo interno sulle diverse ricette da opporre alla tempesta dei mercati. Il sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, ha parlato di «momenti amari» che sta vivendo il Paese. Il capogruppo della Lega, Federico Bricolo, durante le dichiarazioni di voto sulla manovra, ha detto: «Oggi la Padania soffre per colpe non sue e non è piu in grado di reggere». E l’intervista rilasciata a Repubblica di

numeri 165

Per la quarta volta la manovra economica con 165 sì, 141 no e tre astenuti

54,2

La manovra, dopo il maxiemendamento, vale per il 2013, l’anno in cui è fissato il pareggio di bilancio, 54, 2 miliardi.

. n Le borse europee ritrovano il rialzo dopo quattro sedute da dimenticare. A sostenere il rimbalzo dei listini, almeno due fattori. Il primo è la fiducia riportata nell’area euro dalla decisione della Corte costituzionale tedesca di respingere il ricorso di un gruppo di oppositori alla moneta unica contro la partecipazione della Germania al fondo per il salvataggio della Grecia. Una decisione che ha messo il turbo ad Atene (+10%) mentre Francoforte, spinta dal settore auto (+6% il Dj stoxx settoriale) ha conteso a Milano fino agli ultimi istanti della giornata la maglia rosa tra le maggiori borse del Vecchio Continente. Alla fine è stata Piazza Affari a prevalere con le banche in generale recupero (+4% il Dj stoxx del comparto). Nella seconda parte della giornata, è stato poi Wall Street a dare nuova linfa alle piazze finanziarie, in attesa di aggiornamenti sullo stato di salute dell’economia Usa dal Beige Book della Fed stasera e, soprattutto, dell’annuncio del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, oggi, di misure di stimolo del mercato del lavoro da 300 miliardi di dol-

lari. Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee: - Londra +3,14% - Parigi +3,63% - Francoforte +4,07% - Madrid +2,77% - Milano +4,24% - Amsterdam +2,82% - Stoccolma +3,47% - Zurigo +2,50%. La Borsa di Tokyo trova il rimbalzo e si risolleva dai minimi di aprile 2009, terminando gli scambi in rialzo del 2,01%. L’indice Nikkei si attesta quasi ai massimi intraday, a quota 8.763,41, con un progresso di 172,84 punti, sostenuto dagli acquisti sui titoli legati all’export. Il rialzo è legato alla frenata dello yen sul dollaro (salito oltre quota 77), in scia all'iniziativa della Banca nazionale svizzera (Bns) che ieri ha chiarito di «non voler più tollerare un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro», promettendo acquisti illimitati per un tasso di cambio sopra la soglia fissata. Rimbalzo delle Borse di Asia e Pacifico dopo tre sedute in sofferenza con gli indici che sono tornati sui livelli del 2008. «Ci sono indicazioni su un rallentamento della crescita globale», afferma il Tesoro americano nel briefing riporta l’agenzia Bloomberg - di presentazione del G7.

Pisanu, che ha invocato una soluzione «tecnica» per il futuro del Paese, ha rotto un tabù dentro il Pdl sull’ipotesi di larghe intese. E di questa possibilità ha parlato, per stroncarla, anche il capogruppo del Pdl al Senato: «Non consegneremo l’italia ad un governo eterodiretto da qualche banchiere che ha messo a rischio i soldi dei risparmiatori». L’opposizione è lancia in resta contro la manovra. Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani è chiaro come «stiano facendo cascare tutta la manovra addosso ai ceti popolari, i ceti medi, i servizi e il potere d'acquisto dei cittadini». «È da irresponsabili andare avanti su una manovra che non può essere sopportata nei prossimi due anni», aggiunge. «Siamo sull’orlo del baratro, serve uno sforzo nazionale», è l’allarme del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini. Secondo Casini, Berlusconi «dovrebbe evitare questo balletto di vertici e controvertici che sono tra il drammatico e il ridicolo» e presentarsi in Parlamento «senza rete». «Il governo Berlusconi è la causa della mancanza di credibilità del nostro Paese nei mercati internazionali», tuona Di Pietro. Ma ieri è stata annche una giornata di tensioni e di proteste. Uova e fumogeni sono stati lanciati contro Palazzo Madama dai manifestanti che da martedì protestano contro la manovra economica a piazza Navona. Dopo un’assemblea durata tutto il pomeriggio i manifestanti hanno tentato di avvicinarsi al Senato lanciando uova e fumogeni colorati verso Palazzo Madama, presidiato dalle forze dell’ordine, e poi si sono avviati in corteo spontaneo verso Montecitorio. I manifestanti rappresentano diverse realtà romane: dai sindacati di base (Usb) ai movimenti di lotta per la casa, fino ai comitati ambientalisti e agli studenti di atenei in rivolta. Dopo le contestazioni davanti al Senato i manifestanti si sono poi spostati verso via del Plebiscito. La strada è stata bloccata dalle forze dell’ordine. Palazzo Grazioli, residenza del premier Berlusconi, è stata circondata dalle forze dell’ordine per impedire che i manifestanti potessero arrivare troppo vicino.

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