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Creatività contemporanea e tutela del savoir-faire tradizionale: il 2012 per la cristalleria è un anno da record

contemporaneamente la trasmissione del sapere tradizionale. Charles-Henri Leroy, Commercial & communication director di Saint-Louis, spiega: «La trasmissione del know-how per noi è la chiave di tutto, ed è la ragione per cui collaboriamo con le scuole e soprattutto formiamo numerosi giovani, tra cui molte donne, finché non sono in grado, dopo 5 anni, di realizzare un oggetto in cristallo che sia perfetto». Riguardo all’aspetto creativo, Leroy ricorda che «già da otto anni la Fondazione Hermès offre a giovani artisti l’opportunità di passare sei mesi in diversi laboratori appartenenti al Gruppo (come Saint-Louis, ndr), in un’operazione di arricchimento reciproco. Questa è vera ricerca: noi spingiamo i nostri artigiani a pensare come sviluppare nuovi colori e processi di lavorazione da utilizzare in maniera artistica. L’artista produce così, con il maestro artigiano, pezzi che sono davvero unici». Saint-Louis dimostra come tradizione e innovazione, qualità del lavoro e creatività costituiscano la ricetta giusta per far fronte alla crisi in maniera efficace: nel 2011 la cristalleria SaintLouis ha realizzato il miglior profitto di sempre, e anche per quest’anno prevede una forte crescita. Una crescita che è frutto di una lungimiranza manifestata non solo

con la scelta di produrre collezioni modernissime insieme alla riedizione dei bestseller passati, ma anche con la fiducia accordata ai nuovi artigiani di talento, come la giovanissima Laura Klose, che nel 2011 è stata la prima donna a essere incoronata Meilleur Ouvrier de France nella categoria «vetro e cristallo». A soli 25 anni. La partita che ha in palio il successo si gioca quindi a Saint-Louis con una squadra giovane allenata da persone di esperienza, ma si gioca sul campo dell’esclusività dell’handmade, come spiega Leroy: «Quello che ci rende unici, rispetto ad altre cristallerie, è che i nostri prodotti sono realizzati interamente a mano. I clienti ci scelgono perché siamo in grado di creare pezzi su misura incredibili. Abbiamo appena realizzato un lampadario alto 9,7 metri: un record per l’azienda. Ora il mercato del lusso vuole il prodotto esclusivo, noi possiamo fornirlo». Se tali delicate bellezze non si trovano in ogni casa, a tutti è però data la possibilità di ammirare i pezzi più straordinari della storia della manifattura presso La Grande Place, Musée du Cristal Saint-Louis, all’interno della cristalleria, a Saint-Louis-lès-Bitche. In questo suggestivo museo, nel weekend, i maestri artigiani dimostrano dal vivo come nascono questi capolavori di trasparenza ed eleganza.

I COLORI DELL’ANIMA Sopra, il fermacarte Serpent realizzato in 75 esemplari numerati e certificati. In alto, particolare del soffiaggio e montaggio nell’atelier di Saint-Louis di un lampadario alto 9,7 metri (650 ore di lavorazione «a caldo») . Nella pagina a sinistra, lampadario Classique Arlequin.

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Mestieri d'arte n°6  
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