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Imprese

Sopra, Spun Coriolis Chair di Thomas Heatherwick (Cristiano Corte). Sopra, da sinistra, Missoni a Beverly Hills (Missoni), acciaio martellato lucidato a specchio (Hunven Clements-Photography).

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Cantù, la «capitale» dell’industria del mobile della Brianza, è il luogo dove nasce, si forma e si sviluppa nel tempo la Marzorati Ronchetti, oggi giunta, di generazione in generazione, al suo 90° anniversario. Si tratta del «permanere nel tempo» di un’attività artigianale, di un saper fare, che testimonia il valore di un know-how difficilmente replicabile, basato su una sapienza artigiana e manifatturiera capace di rispondere a tutto ciò che è «fuori dallo standard» e che, come la sua storia ben documenta, è in grado di rispondere alle esigenze e alle richieste più varie e complesse del mondo del design, estese poi all’architettura degli interni, a episodi progettuali di tipo eccezionale e al mondo dell’arte in senso lato. Al settore della casa e dell’architettura d’interni si rivolge in modo diretto la Fratelli Marzorati, che dal 1956 diventa Marzorati Ronchetti, nome che rimane immutato scavalcando il millennio. Negli anni del boom economico l’azienda di Cantù diventa un punto di riferimento per le imprese artigiane impegnate nel settore dell’arredo. Un settore dove continua a dominare il mobile in stile, offerto secondo la fortunata formula di ambiente completo, ma dove comincia a crescere la domanda di «arredi moderni». In alcune zone d’Italia è presente una quantità di piccole imprese artigiane, falegnamerie con pochi addetti, che in questi anni avviano una produzione meccanizzata, trasformandosi in breve in «aziende industriali» piccole o medio-piccole, a conduzione familiare, in un settore che conserverà sempre una caratteristica di alta frammentazione e un Dna di «memoria artigianale» che, nel campo della produ-

zione del furniture design ha permesso l’affermarsi del modello italiano, caratterizzato da alta flessibilità e innovazione. Una delle molte iniziative tra le più interessanti e durature del design italiano, una delle tante storie di un quadro complesso e multilineare, volendo assumere come fenomeno unitario progetto di architettura, d’interni e di design, in cui vediamo Marzorati Ronchetti nel ruolo di protagonista indiretto quanto prezioso, è la formazione, nel 1947, di Azucena, primo negozio in Italia a occuparsi di produzione e vendita di oggetti e arredi. Voluto da Luigi Caccia Dominioni con Ignazio Gardella e altri, Azucena fu fondata in un primo tempo per colmare la mancanza di arredi e oggetti adatti alle abitazioni che gli stessi architetti fondatori progettavano, restauravano e ridisegnavano, e forse anche per superare il troppo restrittivo programma del «mobile razionale». Più che un catalogo di mobili moderni da pubblicizzare per un vasto pubblico, più che un programma «gridato» in forma avanguardistica, Azucena raccoglie senza clamore pezzi di design scaturiti da un percorso progettuale più articolato, pensati per completare gli interni di edifici in via di costruzione o recupero da parte dei suoi autori. Sperimentazione ed eleganza, misura, essenzialità, invenzione, sono le caratteristiche dei pezzi di Azucena, alcuni dei quali realizzati appunto dalla Fratelli Marzorati e poi da Marzorati Ronchetti, arredi sempre tesi a sottendere un’idea di architettura d’interni cui si rapportano per intensità concettuale e materica. Emerge da tale esperienza un importante concetto della realtà industriale italiana e di quella della Brianza in particolare:

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Mestieri d'arte n°6  
Mestieri d'arte n°6  
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