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commissioni consiliari e del parlamento regionale per sviluppare leggi e iniziative volte a favorire e promuovere lo sviluppo del comparto artigiano. La seconda sessione ha permesso il confronto tra la Lombardia, il Piemonte, il Rhône Alpes (regione francese membro dei Quattro Motori d’Europa, insieme al Baden Wuttemberg, Lombardia e Catalonia) nell’ambito del contesto Europeo. Infine, la giornata del 15 novembre è servita a mettere a frutto tutti i dati e le informazioni presentate, con l’intervento dei maggiori esponenti istituzionali e politici legati al mondo dell’artigianato. Tra i partecipanti alla seconda giornata di lavoro della Conferenza anche il sottosegretario al Ministero delle Attività produttive, Mario Valducci, che ha posto un particolare accento sul tema della formazione, e il presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio Regionale della Lombardia, Enzo Lucchini. L’Assessore Pozzi, tracciando un bilancio della Conferenza, ha proposto l’istituzionalizzazione di questo importante appuntamento, dandogli cadenza biennale, “per poter cogliere l'opportunità di confrontarsi e discutere sulle politiche che Regione Lombardia ha attuato e intende attuare a favore del comparto artigiano”. intervento di Mons. Maggiolini Ai lavori della seconda giornata è intervenuto anche il vescovo di Como, mons. Alessandro Maggiolini, che ha sottolineato con la sua presenza la grande stima per la categoria. Maggiolini ha anche evidenziato la disparità di trattamento che devono subire le piccole imprese: mentre una grande azienda in difficoltà di bilancio ottiene l’aiuto e l'intervento del Governo per tutelare i propri lavoratori, nel caso di una piccola azienda artigiana ciò non avviene mai. Su questo aspetto si è soffermato il presidente Formigoni nel suo intervento conclusivo della Conferenza, ed in particolare sulle conseguenze che la crisi della Fiat sta provocando per tutte le aziende artigiane legate all'indotto dell'Alfa Romeo di Arese. “Stiamo studiando insieme ad Artigiancassa -ha precisatoun intervento sussidiario e solidale per attivare forme speciali di credito agevolato che consentano alle aziende di trovare sbocchi di uscita da questa grave situazione di difficoltà occupazionale ed economica”. Artigianato e Internet Uno dei temi cruciali, affrontato anche dall’Assessore regionale all’Artigianato, New Economy, Ricerca e Innovazione Tecnologica, Giorgio Pozzi, è la connessione tra il mondo dell’artigianato ed Internet. L’Assessore Pozzi ha evidenziato come l’azione di sostegno della Regione Lombardia non si limita al finanziamento delle imprese, ma intende sviluppare un più ampio utilizzo delle tecnologie informatiche per poter vincere le sfide competitive della

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globalizzazione dei mercati. “Fino a qualche decennio fa -ha detto Pozzi- i competitori delle imprese artigiane si trovavano a pochi chilometri di distanza, nella stessa area geografica, al massimo nel territorio della stessa Regione: oggi con la possibilità di essere presenti su Internet e di utilizzare il web per mettere in mostra i propri prodotti, gli artigiani lombardi si devono misurare con aziende a migliaia di chilometri di distanza”. Il credito: raddoppia il plafond di Artigiancassa Un capitolo a parte è stato dedicato all’annoso problema del credito alle imprese: da un lato è stata posta in evidenza la difficoltà da parte delle aziende artigiane di poter accedere ai finanziamenti delle banche, dall’altro l’impegno della Regione Lombardia per sostenere Artigiancassa. Impegno che si è tradotto nella decisione di integrare i fondi statali attraverso un cospicuo innalzamento dei trasferimenti regionali destinati a questo essenziale strumento, a sostegno del quale saranno messi a disposizione complessivamente più di 26 milioni di euro. Tutto ciò permetterà di raddoppiare l’abbattimento del tasso di interesse sui finanziamenti per le imprese: tramite Artigiancassa, la Regione Lombardia ha infatti elevato il plafond a 250 mila euro rispetto ai precedenti 120 mila euro. Provvedimento questo già presentato dall’Assessore Pozzi alla Giunta Regionale. Cestec e i Centri d’Eccellenza Per incrementare le potenzialità del comparto artigiano, favorendone lo sviluppo e un maggiore ricorso all’innovazione tecnologica, colmando anche l’esigenza storica di “fare ricerca” e metterne i risultati a disposizione delle aziende di piccole dimensioni, l’Assessore ha poi sottolineato non solo la crescita dei centri di eccellenza, ma anche il rinnovato ruolo propulsore del Cestec, l’azienda regionale il cui capitale sociale passerà in misura maggioritaria alla Regione Lombardia. Un “Voucher” per le Imprese Artigiane Tra le novità emerse nella prima parte dei lavori, l’opportunità di introdurre anche per le imprese artigiane il “voucher” della Regione Lombardia. “Per incentivare le imprese indirizzandole verso l'innovazione tecnologica, la ricerca avanzata e la finanza innovativa -ha detto Raffaele Cattaneo, Vice Segretario Generale della Regione Lombardiadobbiamo pensare a strumenti nuovi, lasciando alle spalle la logica dei finanziamenti alle imprese che ha caratterizzato l'azione del governo regionale in passato. Si può ipotizzare allora un bonus che gli imprenditori possono spendere all’interno di una rete di servizi accreditati, esperienza che ha già dato ottimi risultati in altri settori amministrati dalla Regione”. Formigoni: l’Artigianato motore dell’economia

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Artigianato 48  

magazine about italian crafts

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