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Dall’alto e da sinistra: Museo Zauli, progetti per la fabbrica piastrelle “La Faenza” (foto R. Tassinari); Carlo Zauli su un campo arato della campagna faentina (foto Antonio Masotti); “Pannello” 1971/72, grès, cm 250x180, Collezione Regione Emilia Romagna, (foto Antonio Masotti); “Cubo Alato” 1978, grès, cm 200x180, opera installata alla stazione di Faenza.

Carlo Zauli designer La figura di Carlo Zauli designer non è stata ancora sufficientemente indagata. Ricerche preliminari sono state svolte da Rolando Giovannini, che per la mostra Disegno&Design (Bologna, Cersaie’ 84) selezionò diverse tipologie di piastrelle disegnate per una produzione a scala in-dustriale fra cui diverse progettate da Zauli. La prima risale al ’61, contemporaneamente alla nascita dell’azienda “La Faenza”, di cui Carlo fu tra i fon-datori, per essere seguita da altre con cui, a partire dal ’62 (inizio della pro-duzione) diede avvio ad una stagione sti-listica tutta faentina di alto pregio nel settore della ceramica industriale. I primi modelli realizzati (20x20) erano in grès bianco smaltato con disegno otte-nuto tramite l’impiego di mascherine in rame intagliato (il Museo ne conserva numerosi esemplari). Lo stile adottato da Zauli nel settore della progettazione in-dustriale è già rappresentativo di quello che sarà -anche in questo difficile campo- il suo percorso artistico: sobrietà ed ele-ganza combinate in una sintesi essen-ziale, senza sbavature e facili concessio-ni alle mode. Ciò deve -e non poteva es-sere che così- aver influito anche sugli allievi; lo vediamo in 4 delicate prove del ’69 realizzate da studenti di Zauli e Dal Pozzo all'Istituto “Ballardini” di Faenza: sintesi geometriche, pulizia, nitore, essenzialità, ma derivate da una profonda ricerca grafica. Tutto ciò non si esaurirà, neppure con l’approdo di Zauli -in scultura- ad un linguaggio liberissi-mo, ispirato più ai messaggi della natu-ra che non alle sintesi formali: serigrafie pulitissime, ove semplicità e equilibrio si coniugano con qualità estetica, continueranno a punteggiare la sua opera sempre, anche negli anni ’70 e ’80. Il Museo è aperto dal martedì alla domenica con il seguente orario: - invernale 9.30-13.00; 15.30-18.30 - estivo 10.00-13.00; 16.00-19.30 via della Croce 6 - 48018 Faenza (RA) tel/fax 0039.0546.22123 www.museozauli.it-info@museozauli.it

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Artigianato 48  

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