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TOPYLABRYS

Scatolabella di Topylabrys.

Alla Galleria Terzo Millennio di via S. Andrea 12 a Milano, dal 20/9 al 20/10 si tiene la mostra di Topylabris “Moda da collezionare”. Le sue opere da anni sono state concepite per cogliere e comunicare il vero spirito della plastica, in modo trasgressivo e sorprendente, dove la natura della materia si esprime nella sua totale grandezza. Dalle sue sculture una originale proposta moda fatta da: collane, girocolli, bracciali, anelli, borse. Dalle sue mani Arte Applicata, dove si legge l’impronta della magia dell’unicità del pezzo coniugata a sapiente ed essenziale progettazione. Collezione ORO zecchino: le sculture da indossare (definite tali da oltre 20 anni) studiate per la collezione 2003, sono presentate inserendo “segni” di oro zecchino, che fanno loro assumere una valenza preziosa anche se non perdono la caratteristica di ricerca e unicità su cui da anni lavora l’artista. Collezione Graffito: “segni neri materici” tracciati in superficie in modo forte ed enigmatico. Dialogo misterioso con il materiale che accoglie e esalta tutto il loro lirismo. Segni silenziosi che suggeriscono un mondo unico di riflessione ed esaltazione. Tracce che esaltano la purezza delle forme in sintonia con il corpo. Topylabrys scultrice è cresciuta sperimentando all’azienda Mazzucchelli di Castiglione Olona Braccialetti e anelli di Topylabrys.

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dove incontra il fascino del rodhoid. Negli anni ’80 ’90 è ospite del laboratorio Montedison a Bollate dove esprime la propria creatività attraverso l’uso del riciclo del materiale creando i “Treliti” pietre del tremila. Topylabrys da sempre si dedica anche alla “moda” trasportando le sue indagini legate al mondo dell’arte e interpretandone forme, tecnica e segni, in modo spesso ironico e rivoluzionario. Creatrice di “Arte da mangiare mangiare Arte”, organizza l’evento che è diventato un appuntamento nelle città di Milano (7 anni) e di New York (2 anni)! Numerose le partecipazioni a mostre in Italia e all’Estero;  fra le più segnificative: 1990/ Londra, Victoria & Albert Museum; 1991/Parigi, festival lino, Trocadero; 1991/Varese, Villa Ponti, "Polimero arte"; 1991/Parigi, "Bijorhca"; 1992/ Milano, Spazio Freaarte, personale; 1992/New York, "Discovery of Italy"; 1992/Venezia, Spazio "Round Midnight"; 1993/ Baranzate Bollate, personale; 1993/ Mi-lano, Marisa Del Re Living art gallery; 1994/Torino, Mole Antonellia-na; 1994/Berlino-Gedda, Mostra Convegno Artigianato e Arte; 1995/ Novegro, MIART, Il giardino della scultura; 1995/Volterra, Installazioni in città ; 1996/Milano, Umanitaria, personale; 1996/Brà, Spazzatura; 1996/ 97/98/99/2000/ 01/02, Arte da mangiare; 1998/ Milano, Triennale Riusi; 2000/Milano, Umanitaria, Sette punti per una Installazione; 2000-01/Milano, Galleria Terzo Millennio, Gioielli Milano; 2001/ New York-Soho, Spazio teen, personale; 2001/Milano, Permanente, Collettiva I disegni della scultura.

L’ora italiana

Lisa Corti Home Textile Emporium ospita, nel suo laboratorio–atelier in via Conchetta 6 a Milano, dal 28/11 al 14/12/2002, la mostra personale dell’artista Mino Gatti che ha realizzato appositamente per l’occasione 20 nuove opere in cartaruga, tecnica da lui inventata, evoluzione del carto-nage egizio e della cartapesta. La cartaruga è la base con cui Mino Gatti realizza sculture di medie e grandi dimensioni che introducono ad un immaginario aulico e misterioso, popolato di antichi palazzi e chiese provvisti di orologi senza tempo, serene figure umane a grandezza naturale e rielaborazioni personalissime di arredi domestici che diventano preziosi apparati scenografici. Tra le opere in mostra, la Trebbia,

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Opera in carta-ruga di Mino Gatti.

l’Araldo, la Pomona, silenziosi spettatori di rara eleganza, la serie delle Meridiane, che sembrano affreschi strappati da antichi muri e la straordinaria Piattiera “L’Ora Italiana”. (I.T)

MOBILE d’AVANGUARDIa

La Galleria Miler di Lugano ha presentato, dal 24/4 al 15/5, nelle sedi di via Canova e via Cantonale una grande mostra di particolare rilievo dedicata ad oggetti ed arredi che toccano quattro dei maggiori movimenti estetici dei primi quarant’anni del ’900. Si sono prese le mosse dalla Secessione viennese per poi documentare con singoli pezzi e arredamenti completi (sale da pranzo e camere da letto), le influenze che cubismo e futurismo hanno avuto su forme e oggetti del vivere, per giungere alle semplificazioni del razionalismo, in un percorso che tocca tutta l’Europa, da Olanda e Belgio all’Italia, da Germania e Francia alla Ceco-slovacchia. Occasione unica per giungere alle sorgenti del design modTavolo e sedie presentati in mostra.

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Artigianato 47  

italian magazine about crafts

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