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semplicità di forme e lucenti sonorità cromatiche. Unici nel panorama artistico italiano, Giorgio e Chiara Senese ci mostrano “il desiderio di vivere in maniera diversa e in fondo complementare la tripla alleanza che caratterizza tutte le strade votate alla ricerca e alla creazione: l’alleanza con la natura, con se stessi e con gli altri”. Offrendo alla vista della nostra anima le loro opere, ci invitano ad intraprendere un cammino che va oltre le forme e i colori coinvolgendo il nostro spirito in un ritorno alle radici, alla terra….alla nostra madre terra. In un vecchio rustico nascosto in un angolo di giardino sulle rive del lago di Como, a Colico, due ceramisti, Giorgio e Chiara Senese, hanno ricavato un laboratorio in cui portano avanti un affascinante lavoro di ricerca, ispirato e sapientemente guidato da Daniel de Montmollin, ceramista di fama internazionale. Alessandro Mazzer Vaso in ceramica di Giorgio e Chiara Senese Pentola “La cubica”, design Aldo Rossi, Produzione Alessi.

Concorsi Prima rassegna internazionale di artisti del vetro La prestigiosa galleria veneziana “Rossella Junck” si fa promotrice della prima edizione della rassegna internazionale “Venezia vetro 2002”, aperta a tutti gli artisti che lavorano nell’ambito del vetro. Per partecipare è necessario inviare entro il 15 maggio 2002 il proprio curriculum, una descrizione delle tecniche impiegate e almeno tre foto di opere realizzate in vetro negli ultimi due anni. La Galleria sceglierà 28 artisti le cui opere saranno esposte e messe in vendita dal 20 settembre al 10 novembre 2002 presso la Galleria Rossella Junck, oltre che pubblicate nel catalogo edito per l’occasione.

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“L’orologiaio”, mestiere d’arte.

Mestieri d’Arte in mostra alla Triennale di Milano “Monete, Orologi e Grande Cucina. I mestieri d’arte alla scoperta del futuro”, è il titolo della mostra che si terrà dal 23 marzo al 26 maggio 2002 alla Triennale di Milano, curata e organizzata dalla Fondazione delle Arti e dei Mestieri di Milano. L’universo dei mestieri d’arte riunisce tutte quelle attività che si collocano al confine tra arte e artigianato: la mostra in questione presenta in particolare i mestieri d’arte dell’incisore di monete, dell’orologiaio e del cuoco. Questi stessi mestieri d’arte sono già stati indagati e approfonditi in tre volumi che la Fondazione ha curato per il Saggiatore. In mostra sia le preziose opere, sia gli utensili e gli strumenti di lavoro, di ieri e di oggi, rivalutandone il pregio e sottolineandone la centralità nel processo di realizzazione dell’oggetto. La sezione dedicata all’incisore di monete è curata da Laura Cretara, direttore artistico dell’Istituto Poligrafico, e presenta materiali provenienti dalle collezioni della Zecca di Stato. Dominique Fléchon, noto specialista d’alta orologeria, è curatore della sezione dedicata al maestro orologiaio, mentre Paolo Grandi, delegato dell’Accademia della Cucina, in collaborazione con la Biblioteca Internazionale di Gastronomia di Lugano, si è occupato dell’arte culinaria. L’iniziativa si propone di avvicinare i giovani ai mestieri d’arte, riportando l’interesse verso un mondo a cui la scuola e i media non dedicano spazio e rilevanza. S.C. “L’incisore di monete”, mestiere d’arte.

“Le belle statuine” protagoniste di una mostra. La Galleria Antiquaria di Roma ospita, fino al prossimo 29 giugno, la mostra “Le belle statuine. Porcellane del Soviet”, raccolta di un centinaio di porcellane russe risalenti al periodo del regime sovietico. Come le altre espressioni artistiche, anche la porcellana di quel periodo era caratterizzata da intenti propagandistici e celebrativi: le figure in porcellana esposte, infatti, sono la rappresentazione della società russa del periodo, raffigurando le condizioni delle varie categorie sociali, dai bambini ai lavoratori, ai personaggi storici e militari. Naturalmente emergono le tematiche legate al popolo: gli operai, i contadini, le donne operose e i bambini felici, affiancati da scene raffiguranti l’efficienza dello stato. Carlo Maria Biagiarelli, titolare della Galleria e appassionato di collezionismo sovietico, ha raccolto qui una serie di esemplari provenienti dalle varie manifatture attive in quel periodo, retaggio delle più antiche manifatture imperiali: Dolevo, Lomonosov, Dmitrov di Leningrado, Mosca, Kiev. Le statuine in porcellana, dalle forme aggraziate e delicatamente decorate, si rifanno agli stilemi della scultura ottocentesca da salotto, con bambini accompagnati da animali domestici, figurine femminili, ballerine raffinate: oggetti ormai sempre più introvabili e sempre più ricercati dai collezionisti. S.C.

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Artigianato 45  

magazine about italian crafts

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