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Ad Arte

“L’anima del legno” espressa attraverso tarsie lignee

Ad Arte, Osservatorio

sull’Artigianato Artistico Italiano, nella sua attività di ricerca e promozione delle varie espressioni artistiche identificabili con il termine di “arti applicate”, ha presentato negli spazi della Galleria Fatto ad Arte di Monza (sede dell’Osservatorio), dal 28 febbraio al 22 marzo, la mostra “L’anima del legno”. Si è trattato di un’esposizione di tarsie lignee realizzate dagli studenti degli Istituti d’Arte di Monza e di Cantù. Le opere in mostra sono state un chiaro esempio del lavoro che si svolge ancora, faticosamente e tra mille difficoltà, all’interno dei laboratori degli Istituti d’Arte. Laboratori che un tempo costituivano l’ossatura di queste scuole e che oggi non vedono più riconosciuta la loro fondamentale funzione didattica. Gli studenti del Laboratorio di ebanisteria dell’Istituto d’Arte di Monza, guidati dal Prof. Michele Sangineto hanno conosciuto e sperimentato il “legno” come materia, direttamente negli spazi del laboratorio scolastico. Sottili lastre di legno di diverse essenze abilmente manipolate combinate, accoppiate, smembrate, ricomposte - senza mai variarne artificialmente il colore e la superficie, sono la materia prima per un’espressione artistica antica e fantastica, dove oggetti meravigliosi, paesaggi naturali, architetture

dall’atmosfera metafisica, prendono corpo e vita grazie a una rigorosa lavorazione manuale che ha una cura e un’attenzione nel dettaglio dal quale dipende la qualità della figura d’insieme. Gli studenti stessi si sono emozionati durante la scoperta della lavorazione, capendo come si possono curvare lastre di legno, come si può rendere tridimensionale una superficie bidimensionale, come si può fare una pittura senza colori e pennelli. Gli studenti della sezione Arte del Legno dell’Istituto d’Arte di Cantù, guidati dal Prof. Fernando Pignatiello, hanno affrontato un’esperienza molto particolare, prevalentemente in orario extra-scolastico, con il supporto fondamentale di alcune aziende artigiane della zona e per gli allievi è stata quindi un’importante esperienza di “progettazione compartecipata”. Progetto quindi che, partendo da un’esperienza didattica interna alla scuola, si è incontrato con il mondo della produzione dando vita a un “laboratorio continuo”, durante il quale gli studenti hanno potuto verificare direttamente dalla mano di artigiani professionisti le dinamiche operative necessarie per passare dal progetto all’oggetto finito. Gli studenti hanno progettato diverse tipologie di oggetti legati al mondo della tavola: alzate, vasi, piccoli contenitori, poi realizzati in legno massello tornito.

Tecnica che ha permesso la lavorazione variabile delle essenze e l’esaltazione contemporanea della forma e dei decori, propri della natura del legno. Il tornitore Alessandro Sala, le ditte Campostori di Brenna (CO) e Priori di Cantù (CO), il doratore Cattaneo di Novedrate (CO) e il Prof. Boccadamo hanno contribuito alla realizzazione degli oggetti torniti. Due esperienze didattiche molto diverse quindi, ma entrambe interessanti per dimostrare come il progetto non debba essere separato dall’esecuzione manuale, binomio che ha sempre caratterizzato la didattica degli istituti d’arte. Ad Arte Osservatorio sull’Artigianato Artistico Italiano Via Matteo da Campione, 8 20052 Monza MI Tel. 039/2312002 e-mail: adarte@quaser.it “Centrotavola” di V. Corbetta e F. Pignatiello, Istituto d’Arte di Cantù.

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Artigianato 45  

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