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Nella pagina a fronte: cortile di Palazzo Reale a Genova, risseu a pietre bianche e nere, proveniente dal convento Delle Monache Turchine, ricostruito da Armando Porta nel 1965-68. In questa pagina: Particolare del risseu realizzato da Alfredo Gioventù e Daniela Mangini per l’enoteca Il Polipino a Sestri Levante, 2002.

interessante per le soluzioni grafiche che permette, ne è esempio particolarmente pregiato il cortile di Palazzo Reale a Genova (foto 8); Policromo, dove si vede l’utilizzo di ciottoli fino a sei diversi colori (bianchi, neri, rossi, grigi, verdi, gialli); la quasi totalità dei pavimenti policromi si trova nel levante genovese e nello spezzino, dove le spiagge offrono una maggior varietà di materiali lapidei; uno dei manufatti più interessanti di questa tipologia è quello della chiesa di S. Antonio a Deiva Marina (Sp). In base alle tipologie decorative possiamo così dividere i manufatti: - di ispirazione Barocca ( SeiSettecento), dove le composizioni si sviluppano liberamente attorno ad una figura centrale, rosa dei venti o altri simboli religiosi e non, con motivi decorativi sinuosi e ricchi di volute come, ad esempio, il giardino di Villa Durazzo a S. Margherita Ligure (Ge);

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- di tipo Geometrico (Ottocento), dove, a partire da una lunetta semicircolare o semiottagonale posta dinanzi all’ingresso, si sviluppa un susseguirsi di figure geometriche nelle quali sono inscritte altre figure geometriche o simboli legati alla vita “profana” e alla cultura religiosa; due esempi di particolare interesse si possono trovare a Moneglia (Ge) nel sagrato della chiesa di S. Croce e in quello di S. Giulia, frazione di Lavagna (Ge). Una caratteristica interessante dei risseu è la presenza al loro interno di simboli sia religiosi che laici che si possono schematizzare nei seguenti motivi: - simboli Marinareschi, es. chiesa di S. Martino, Portofino (Ge) - Rose dei venti, es. SS Prospero e Siro, Vezzano Ligure (Sp) - Disegni Geometrico-floreali, es. S. Giuseppe di Rivarola, Carasco (Ge) (foto 4-5-6) - Motivi decorativi Geometrici, es. Basilica dei Fieschi, S. Salvatore di Cogorno (Ge) - Motivi decorativi Liberi, es. Santuario della Madonnetta, Genova - Datazioni, es. chiesa di S. Margherita di Fossa Lupara a Sestri Levante (Ge) - Simboli cristiani, es. Santuario del Monte Fascie, Genova - Simboli nobiliari, es. Santuario di N. S. del Monte, Genova

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Particolarità - La cupola del campanile della S. Concezione a Lavagna (Ge) è rivestita da uno splendido esempio di risseu - Il risseu più antico ancora leggibile è quello di S. Ambrogio ad Alassio (Sv) con datazione 1638 - Le pietre di colore nero sono calcari, le rosse diaspri, i bianchi quarzi, i verdi ofioliti, i grigi calcari marnosi, oficalci i colori tendenti al bruno - Alcuni mosaici presentano simboli che potrebbero riferirsi ad altre religioni o ad altre culture assorbiti e fatti propri nei frequenti viaggi marinari, ad esempio il risseu del sagrato di S. Croce a Moneglia contiene due triangoli equilateri contrapposti identici alla stella di David - I risseu censiti sono 150, distribuiti in 129 comuni liguri. Bibliografia - A.A.V.V. a cura di Paolo Marchi, “Pietre di Liguria, materiali e tecniche dell’architettura storica”, I libri di Giano, 1993, Sagep editrice, Genova; - “Carta per la tutela e il recupero dell’architettura popolare e del paesaggio rurale”, in “Storia della Città”, n. 53, 1990 - Beniscelli G., “Ricami di pietra”, in “La Casana” n. 4 , 1984 - Marmori F., “Sagrati a mosaico di ciottoli nella Liguria Orientale”, in “Quaderno n. 2 dell’Istituto di Elementi di Architettura e Rilievo dei Monumenti, Facoltà di Architettura di Genova”, giugno 1969.

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Artigianato 45  

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