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Cristallo di Colle Val d’Elsa

In questa pagina nella colonna di sinistra produzioni della cristalleria Arnolfo di Cambio, dall’alto: “Orbe” di Claire Le Sage; “Gli eroi” vasi di Maurizio Duranti; “Man-Tengolo” boccale. Nella colonna di destra produzioni della Vilca Cristallerie, dall’alto: “Marilyn” vasi di Ambrogio Pozzi; “Ikebana” vasi di Shiro Kuramata. Nella pagina a fronte: vaso in cristallo realizzato a Colle Val d’Elsa.

A Colle Val d’Elsa si trova

certamente il nucleo più ricco di produzione del cristallo italiano. Tra laboratori artigianali e insediamenti industriali vi si concentra quasi il 90% della produzione italiana; tradizione millenaria, con testimonianze risalenti al periodo medievale. Ciò che caratterizza con forza la cultura del territorio è la successione operativa d’intere generazioni, dedite al fare artigianale, che dimostrano una capacità sorprendente, nel trasformare con semplici gesti il cristallo grezzo stampato. Molto in questi anni è stato fatto per innovare e migliorare la qualità della produzione: sono stati chiamati a collaborare designers come Mangiarotti e Palterer, architetti come Burkhardt e Deganello, l’Istituto Europeo di Design e altri ancora. Al fine di ottenere una forte riconoscibilità del prodotto colligiano sul mercato nazionale ed internazionale, si è creato un vero e proprio marchio che permette alle diverse produzioni (meccanizzate e artigianali) di avere un’identità propria. A ciò si è affiancata l’idea di un museo del cristallo il cui progetto è stata affidato all’architetto francese Jean Nouvelle. Un progetto che cercherà non solo di essere struttura espositiva ma anche struttura di promozione delle produzioni industriali ed artigianali di Colle Val d’Elsa.

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Artigianato 44 special  

Special insert of magazine n 44

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