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Nella pagina a fronte dall’alto: lavorazione della pietra leccese; acquasantiera di Domenico Caretta, Grottaglie (TA); stampa con S. Michele Arcangelo, Monte S.Angelo (FG); bassorilievi in pietra di Ostuni (BR). In questa pagina: opere in cartapesta leccese, dall’alto e da sinistra: S. Teresa d’Avila, Museo Diocesiano di Bitonto; figure della bottega Capoccia; Santo della bottega Guarnascio di Lecce; sagra di Valenzano (foto Gianni Zanni). Nelle pagine seguenti: fischietti in ceramica di Loglisci, Gravina di Puglia; ciotole e grandi contenitori in terracotta di Nicola Fasano,Grottaglie; tessitura ad Alberobello.

un affollarsi di personaggi popolareschi, raffinati, fantasiosi, ingenui, maliziosi, drammatici, scanzonati; un'arte che ha di sicuro le sue radici, le sue lontane origini, in quella affascinante espressione d'arte antica che è la coroplastica, di cui esistono stupendi esemplari al Museo di Taranto. Anche il legno trova una grande ricchezza di espressioni: mobili (stupende le cassapanche del Gargano, lavorate

a intarsio ingenuo e leggero) e piccoli oggetti legati alla vita contadina e pastorale, suppellettili laccate, decorate con freschi motivi floreali. Interessante la lavorazione dell'ulivo, questo protagonista vivo e forte che domina il paesaggio pugliese, drammatico e solenne, con i rami contorti, protesi ad accogliere ogni raggio di sole, ogni goccia di pioggia o di rugiada. L'ulivo si lavora a Veglie, a Lecce,

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Artigianato 44 special  

Special insert of magazine n 44

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