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Nella pagina a fronte : “Uomo” grande fiasca in ceramica, Domenico Caretta, Grottaglie (TA). In questa pagina: “S. Manna” bottiglie in ceramica della tradizione religiosa pugliese, Fratelli Spizzico, Bari.

Questo carattere non si identifica necessariamente in qualcosa di rustico, ma raggiunge spesso aspetti di estrema raffinatezza ed eleganza in tutto l'artigianato pugliese. La produzione di oggetti e suppellettili in ceramica ha in Puglia grandissima importanza per la ricchezza, la varietà e la quantità; quasi ogni paese ha i suoi vasai che, su antichi torni o con altri sistemi di formatura, incessantemente creano quartare, trimmuni, caspò, ugghiaruli, cucchi, salaturi e tanti altri oggetti d'uso (per acqua, vino, olio, olive, conserve) oltre a lucerne, piatti, fischietti, ceramiche figurate, acquasantiere, giocattoli e tante altre espressioni nelle quali si manifesta la ricchezza di fantasia, eredità artistiche e genialità dei figuli pugliesi. Se passiamo in uno dei tanti centri di produzione della ceramica, potremo vedere lunghe file di forme che si asciugano al sole sulle strade antistanti le botteghe o accatastate sui terrazzi dopo la cottura, lucenti di smalto, di sole e di colore. Queste costruzioni costituiscono una scenografia fantastica e vivace, che è parte integrante dell'architettura e del paesaggio, che entra intimamente nella mente, nella memoria e nell'anima, così come il Barocco di Martina Franca e di Lecce, i trulli di Alberobello e di Ostuni, le grotte, le cattedrali, i castelli, le foreste, le coste. La ceramica si estende in Puglia a ogni possibile genere di produzione, dalle terrecotte rustiche e popolaresche alle raffinate espressioni di ispirazione

settecentesca, dalla imitazione delle ceramiche elleniche alle forme moderne, dalla ceramica d'uso alle ceramiche decorative e ornamentali. Una produzione molto interessante ma limitata ad un solo centro di attività è quella della cartapesta che nasce e si afferma a Lecce fin dai primi dell'800, soprattutto come arte statuaria. Con alterne vicende di interesse e periodico disinteresse,

l'uso delle materie plastiche per statue sacre, giocattoli e figure del presepe ne ha determinato in parte l'abbandono: la cartapesta arriva fino a noi grazie all'entusiasmo e alla tenacia dei maestri cartapestai e pochi appassionati collezionisti. La materia cartapesta è carta, per lo più di giornale, bagnata, pestata e mescolata a colla fino a formare un impasto plastico modellabile;

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Artigianato 44 special  

Special insert of magazine n 44

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