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C A R I C H E

L E G I S L A Z I O N E

2,3 miliardi a musei locali

È di 2,3 miliardi lo stanziamento deciso dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle culture, identità ed autonomie Ettore Albertoni, a favore di musei di Enti locali o di piccoli musei di interesse locale. Con questi fondi saranno finanziati 61 progetti di restauro di opere e reperti, di nuovi allestimenti museali e di attività didattiche. Finanziabili anche progetti speciali o di particolare interesse.Le richieste di finanziamento sono numerose, il che conferma il continuo evolversi del sistema museale lombardo che negli ultimi 11 anni ha visto passare i visitatori da 3 milioni a circa 5 milioni. La decisone della Giunta regionale viene ora trasmessa al Consiglio per l’approvazione definitiva. Questo il dettaglio dei fondi assegnati per provincia: Bergamo 244 milioni, Brescia 101, Como 113, Cremona 234, Lecco 61, Lodi 50, Mantova 101, Milano 954, Pavia 82, Sondrio 97, Varese 263. (Lombardia Notizie, 26 settembre 2001)

Artigiani maestri della tradizione artistica e culturale dell’Italia

C’è l’artigianato fra i principali motivi di richiamo turistico dell’Italia: a dirlo è stato il Presidente di Confartigianato Luciano Petracchi durante la celebrazione della “34 a Giornata dell’Artigiano” organizzata dall’ Artigianato Fiorentino-Confartigianato in Palazzo Vecchio, a Firenze. Petracchi ha parlato davanti a una platea costituita dai titolari di botteghe artigiane che in molti casi sono considerate eredi della tradizione artistica rinascimentale. La 34a Festa dell’Artigiano è stata infatti l’occasione per celebrare la grande tradizione toscana dell’artigianato, ma anche per premiare otto artigiani con 30 anni di attività e cinque aziende con oltre 50 anni vita. “L’ Italia - ha detto Petracchi - è un Paese che non ha materie prime, che non ha petrolio. I giacimenti petroliferi dell’Italia sono le sue bellezze ambientali, i beni culturali e l’ artigianato, che rappresenta la terza motivazione per i turisti che scelgono l’Italia. Salvaguardare l’ artigianato significa sostenere un settore che ha fatto la fortuna del Paese. In questo senso un importante contributo alla creazione di nuove imprese artigiane potrebbe venire proprio dal mantenimento e dal recupero dei beni culturali e ambientali’’.Nel suo intervento Petracchi si è soffermato sul ruolo delle piccole imprese artigiane rispetto al sistema economico nazionale “senza le quali - ha detto - l’Italia avrebbe il 27% di imprese e l’8% del prodotto interno lordo in meno, mentre la disoccupazione sarebbe al 26%’’. “Credo - ha poi aggiunto Petracchi - che il milione e 400.000 imprese artigiane sui quattro milioni di piccole imprese esistenti in Italia possa essere definito non solo capitalismo diffuso, come dicono gli studiosi, ma capitalismo personale, rappresentato da moltissime aziende artigiane che sono andate avanti spesso, non con capitali propri, ma con capitale fornito dalle banche e grazie all’alta responsabilizzazione degli stessi artigiani’’. Il Presidente di Confartigianato aveva iniziato il suo intervento dicendo che “essere artigiani è come fare una strada tortuosa con curve, salite e gallerie: basti pensare al rischio d’impresa’’. (Impresa Artigiana, 30 ottobre 2001)

La situazione dell’artigianato dopo l’11 settembre

Gli effetti della crisi sembrano invece essere rilevanti per le imprese artigiane artistiche e tradizionali della Toscana:

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N O T I Z I E

ciò emerge da un’indagine svolta da Artex (il Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale) riguardante 63 aziende operanti in 10 settori merceologici (metalli preziosi; vetro e cristallo; ceramiche; ecc.). Circa il 35% delle aziende ha segnalato di avere incontrato difficoltà di vario tipo (il 14,3% in modo significativo; il 20,6% marginalmente) per la consegna di merci a seguito di ordini precedentemente confermati; la maggior parte di tali difficoltà (secondo il 90,9% del campione) proviene dal Nord America. Fortemente negativo appare l’impatto dell’11 settembre sul futuro andamento del mercato; in particolare il 41,3% delle imprese prevede riduzioni significative degli ordini; il 33,3% riduzioni marginali; la restante quota (25,4%) non prevede alcuna riduzione dei propri ordinativi. Ben diverso era invece lo scenario prima dell’attacco terroristico: il 38,1% delle imprese prevedeva infatti un aumento degli ordinativi rispetto all’anno precedente contro una quota (27%) che segnalava una flessione. In sintesi, secondo l’indagine condotta da Artex: “….i fatti recenti sembrano allora i veri responsabili della fase recessiva che adesso gli imprenditori prevedono”. (Impresa Artigiana, 21 novembre 2001)

Il mondo dell’artigianato entra nelle aule scolastiche

La Confartigianato provinciale di Venezia, in collaborazione con la Federazione Regionale, ha presentato l’iniziativa “Scuola e Lavoro”, nella sede della Confartigianato del Veneto. Il Progetto si propone di far conoscere agli studenti della scuola superiore il mondo del lavoro, autonomo e dipendente. Con questa iniziativa, Confartigianato vuole anche avviare un rapporto organico e costruttivo con il mondo della scuola, per facilitare la conoscenza reciproca di queste due realtà, e per permettere una collaborazione sempre più stretta. Alla presentazione hanno partecipato, oltre al presidente della Confartigianato provinciale di Venezia e neo vice presidente vicario della Confartigianato del Veneto Antonino Perinato, il Presidente dell’Istituto Veneto per il Lavoro Antonio Marchiori, il Segretario dell’Unione Provinciale di Venezia Antonio Zorzi, i presidi dei tre Istituti superiori coinvolti con i quali l’iniziativa verrà sperimentata. Per la prima volta il mondo dell’artigianato entra a scuola e lo fa con un progetto pilota che coinvolge tre istituti del veneziano. Il Luzzati-Gramsci, lo Zuccante di Mestre e il Sanudo di Venezia. Due istituti professionali e un istituto tecnico che quest’anno vedranno i loro studenti del quarto e quinto anno misurarsi con le tipiche problematiche del lavoro dell’artigiano, non ultima quella di gestire un’impresa da soli, affrontando leggi e realtà prima mai considerate. “Un mondo, quello dell’artigianato - ha sottolineato il Presidente Perinato – che non esiste nei testi scolastici, una opportunità che i nostri studenti non conoscono e che invece può fornire delle ottime opportunità di lavoro. Per questo – ha aggiunto – inseriremo organicamente nelle diverse realtà scolastiche dei moduli di 20 ore per studenti degli ultimi anni dove si analizzeranno molto praticamente, insieme all’aiuto di liberi professionisti ed esperti del settore, le problematiche, ma anche i vantaggi di questo settore che offre lavoro nella nostra provincia a 50 mila persone per un totale di 11 mila e cinquecento imprese fra quelle iscritte da noi”. Soddisfatti anche i presidi delle scuole coinvolte. (Impresa Artigiana, 13 dicembre 2001)

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Artigianato 44  

Magazine about crafts

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