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Articoli in mostra La suggestione dell’arte popolare, le decorazioni popolari dei “capitelli” coi loro affreschi murali, le pietre lavorate, le antiche cornici lignee, sono state per l’artista un serbatoio, un repertorio di suggestioni, di memorie, di tecniche diverse. Una decina di anni fa ha scoperto la ceramica raku ed è stata per lui una sorta di folgorazione. Con gli anni vi si è dedicato sempre più intensamente, diventandone un maestro, insegnandola nei corsi delle Arti visuali di Arco e in “stages” a Casartisti. Per la Biennale di Tenno Guido Omezzolli ha creato tre opere in raku, diverse ma di intenso fascino, significative sia sul versante ecologico che nei riguardi della storia e della tradizione popolare. piazza Duomo, 15 25015 Desenzano del Garda (BS) Tel. e fax 030/9141695

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Marienza Morandini Design “Marienza Morandini Design” è una Galleria d’Arte nata alla fine del 2000, situata in un cortile interno non lontano dal centro città di Varese, che si propone, nel tempo, di raccogliere e presentare le opere di Marcello Morandini progettate per ditte italiane e straniere e nuove collezioni proprie. Parlare di Morandini in un breve articolo è davvero impresa impossibile data l’importanza di questo grande personaggio conosciuto in tutto il mondo come figura di rilievo nel panorama dell’architettura, arte e design. Mi limito a dire che nell’attività di designer dimostra una straordinaria versatilità: la vasta gamma di oggetti da lui disegnati comprende tappeti, ceramiche, porte, tavoli, sedie, librerie, stoffe, piastrelle ... e le ditte con le quali ha collaborato sono tra le più rinomate nei rispettivi settori: Rosenthal, Unac, Sawaya e Moroni, Furstenberg, Kowa e altre. In questo spazio, concepito dallo stesso artista, si possono trovare i tappeti in lana annodati a mano di Melchnau; le porcellane di Rosenthal e quelle di Unac Tokyo, le librerie modulari, i paraventi Silent Gliss oltre che ammirare alcune delle sue sculture. Anche nel design Morandini segue il suo inconfondibile stile, uno stile che lascio definire a lui stesso, riportando un breve passo

tratto dall’intestazione di un suo libro: “Se dovessi definire il mio lavoro potrei dire che cerco, attraverso la forma, un senso reale e tangibile di ciò che è emozione. Questo processo avviene attraverso un iter mentale ed operativo legato alla continuità storica razionalista, strutturalista e costruttivista, che trova nella scienza della geometria e nelle forme pure e primarie lo sviluppo non solo di un linguaggio, ma anche la chiave di un metodo e una ricerca. Per la progettazione e realizzazione pratica delle opere mi sono sempre attenuto, con rigore, alla significazione estrema e alla economicità di mezzi espressivi, negli elementi figurativi che sono, nel mio caso, forme volutamente geometriche e stereometriche, tali da conferire all’opera, nella sua complessità, un carattere peculiare, nella copertura della superficie propria dei materiali usati, con un colore uniforme bianco o nero, per renderli esteriormente asettici e valutabili immediatamente e soltanto come una nuova entità, rinunciando ad ogni ulteriore diversa colorazione, troppo condizionabili da altri fattori”. via Veratti, 24 21100 Varese Tel.0332.235882

Da sinistra e dall’alto: scultura, 1991, Museo Konkrete Kunst (Ingolstadt); “De Sede”, 1992, divano-poltrona in pelle; piatti della serie “Basic” prodotti dalla ditta Furstenberg.

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Artigianato 44  

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