Page 35

Nella pagina a fronte, da sinistra a destra: decorazioni di cancelli, Francia, sec.XIII; ferro battuto italiano e francese, sec.XIII e XIV; cancello di S. Trinità, Firenze, sec.XIII e cofano, Siena, sec.XV; lanterna, Palazzo Guadagni, Firenze, sec. XV. In questa pagina, dall’alto: cancelli italiani e francesi, sec. XVI (Museo delle arti decorative, Parigi); grande rosta con motivi a “c” e riccioli, fiori a punta e a stella, Palazzo Lanolina S. Alfano, Noto, sec. XVIII; balconi sagomati a petto d’oca, Palazzo Bonanno di Lungarini, Palermo, sec. XVII. 5

Guadagni a Firenze (fig.4) - simile ad un piccolo tabernacolo gotico- guardarono sempre più alla tecnica del fonditore. Un aspetto particolare assunsero le ricchissime cancellate spagnole, con lunghi motivi a spirale, formati su un'anima di legno che poi veniva bruciata: famose quelle della cattedrale di Granada. Alla fine del XV secolo e per tutto il XVI, le decorazioni in ferro battuto seguirono il gusto rinascimentale (fig.5). In Sicilia l'arte, nel Quattrocento, è sorretta dal mecenatismo della classe abbiente che ne fa simbolo del suo incisivo ruolo sociale. Le comunità cittadine si dotano di attrezzature pubbliche nelle quali si esprime la dimensione laica dell'architettura e dell'arte, mentre quella religiosa è proposta dalle medesime comunità nelle numerose chiese degli attivi ceti economici. La pluralità della committenza giustifica il ricco ventaglio tipologico e stilistico dei manufatti artistici. Per tutto il XV secolo e in pieno ’500 si assiste, ad un mutamento nell'assetto territoriale dell'isola, in rapporto al suo dislocamento nell'area geografica spagnola e alla rinnovata importanza del mare quale fattore di civiltà. In questa prospettiva si ha lo sviluppo delle principali città siciliane, Palermo, Messina, Siracusa, Trapani, Catania, ecc., dove, non a caso, maggiormente rappresentativi sono i segni della volontà d'arte del tempo (fig. 6,7). Poiché promotori di cultura sono in genere uomini implicati nelle varie attività imprenditoriali , non si può trascurare il ruolo dei maggiori committenti dell'epoca, tra cui gli Abatelli, gli Aiutamicristo, i Fardella, ecc. I palazzi costruiti da queste famiglie, fuori dall'ordine urbanistico del tempo e regolatori di un nuovo ordine, da essi generato, facevano da poli di riferimento nell'infittirsi dell'edilizia cittadina.

6

45

Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 44  

Magazine about crafts

Artigianato 44  

Magazine about crafts

Advertisement