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PROGETTI E TERRITORI di Gianna Di Cicca

Il ferro battuto in Sicilia dal secolo XII al XIX

Manufatti d’arte carichi di tradizione e cultura frutto di un’arte millenaria che trae origine e ispirazione da fonti religiose e pagane

L'arte del ferro battuto fu

introdotta in Europa dall'Oriente nel corso delle invasioni indoeuropee. Non ci sono giunte opere importanti di epoche anteriori all'XI secolo, probabilmente per il facile deterioramento del materiale sotto l'azione corrosiva degli ossidanti. Le prime opere in ferro battuto compaiono in Francia (fig.1) ed in Spagna solo nel XII secolo. Dal punto di vista tecnico, in genere il fabbro medievale si serviva di un molino per azionare il maglio con cui batteva il ferro per plasmarlo. Il lavoro veniva quindi proseguito alla fucina, sfruttando la malleabilità del ferro scaldato al rosso e la sua proprietà di essere saldato per martellatura in tale stato (bollitura). Le prime realizzazioni furono armi, serrature, chiavi e bandelle; ben presto però si giunse alla costruzione di grandi cancellate (fig.2), composte di piccoli 1

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elementi lavorati a doppia voluta ed uniti per ribattitura: l'ossatura della cancellata era ridotta al minimo; in modo analogo venivano lavorate le cerniere e i battenti delle porte. Elementi fondamentali della composizione sono le barre di ferro che per il loro essere piatte, cilindriche o quadrangolari, ci rivelano i segni caratteristici dei diversi stili. Il medio gotico, ad esempio predilige il ferro piatto, stretto o largo, o la barra battuta a foglio. Nel settentrione, l'elemento cilindrico domina invece il tardo gotico ben oltre i suoi limiti cronologici, fino al Rinascimento. In questo periodo, nel mezzogiorno italiano si adopera la barra quadrangolare, alla quale si riferisce pure il barocco, sotto la guida dei maestri francesi. Alla fine del XII secolo si scoprì un nuovo procedimento: lo stampaggio, consistente nel far entrare, a colpi di martello, 3

il ferro scaldato al rosso in un piccolo stampo fissato sull'incudine. Le nuove creazioni godevano così di maggior leggerezza e fantasia riscontrabile nei capolavori dei maestri del ferro francesi del XIII secolo. In Italia, nello stesso periodo, abili modellatori del ferro furono i fabbri senesi autori della cancellata del Palazzo Pubblico di Siena (fig.3), e del cancello, dagli eleganti ritmi gotici, della cappella Rinuccini in Santa Croce a Firenze. Altrettanto celebri sono le inferriate veronesi. La specificità tecnica del ferro battuto quasi scomparve nel XV secolo per effetto della maggior diffusione della lavorazione dei motivi ornamentali con lastra a freddo, ribaditi sull'ossatura di ferro. Si ridusse il lavoro in fucina. Gli artisti italiani di inferriate per finestre, di portafiaccole e di lanterne, fra cui ricordiamo quella del Palazzo 4

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Artigianato 44  

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