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“Empatia” (raccolta di 42 disegni), 1999 legno dipinto, colori ad olio, alluminio, setole, cm 70 x 50 (disegni), cm 73 x 60 x 8 (valigia) “Verissimo” (cassettiera per 18 libretti cartonati), 1992. Mediumdensity laccato, olio, ottone argentato, cm 38 x 32 x 32 “Senza Titolo”, 1997 piatto di vetro a tre spessori, d. cm 36 x 3

nei confronti di oggetti e segni che si unisce a una sorta di sottile ironia.” (Tratto da D’ARS, n°117, 1987). Questa l’analisi che feci di Luraschi e del suo lavoro negli anni Ottanta. Oggi è ancora attuale! Il suo percorso coerente, solitario, carico di colpi di scena, di giocoso umorismo, di rimandi concettuali a Bruno Munari (per le sue sculture da viaggio) è continuamente alimentato dalla sua capacità visionaria e dalla sua sapiente artigianalità. L’antologica a Villa Calvi è il giusto riconoscimento ad un artista tra i più singolari, capace di emozionarci costruendo con la carta e i dorsini reggifogli un mondo fantastico fatto di cavalli, oggetti d’arredo, case e casette, maschere, ma anche di piccole sculture coloratissime capaci di evocare in ognuno di noi sorprese ed emozioni.

Battista Luraschi. Codici segreti. Villa Calvi, Cantù 17 gennaio – 20 marzo 2010 a cura di Giampaolo Mascheroni e Peppo Peduzzi. Promossa dall’Associazione Amici dei Musei di Cantù. Catalogo edito da La Vita Felice, 2010 77

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Artigianato 77  

italian Magazine about traditional crafts and contemporary Art.

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