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sempre buona) e poi ancora specchi, giocattoli, attrezzi da palestra, damigiane “spogliate” dell’impagliatura e trasformate in vasi da fiori: c’è un po’ di tutto alla Fabbrica, un po’ di tutto come nelle vecchie case delle nonne. E in effetti è un po’ anche una fabbrica di emozioni: una volta entrati ci si immerge in uno spazio senza tempo; un mondo surreale dove gli stili si mescolano, si sovrappongono, dove i ricordi si rincorrono, tra case di campagna, soffitte, mercatini d’antiquariato, infanzia trascorsa a giocare con bambole ancora bambole, cavallini di legno, formine perché i bambini erano bambini come quelli che l’acquisto di uno di questi “riciclati oggetti” può contribuire a curare e, speriamo, a salvare. Il ricavato delle aste, infatti, che si tengono il primo sabato di ogni mese, viene interamente devoluto all’Unicef per il progetto “Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids”. Di fatto gli oggetti restano di proprietà dell’AMIU solo fino a quando stanno dentro il laboratorio annesso alla Fabbrica del Riciclo; una volta entrati nello spazio espositivo vengono ceduti a Unicef alla cifra simbolica di un euro mensile. Una pratica burocratica che consente a quest’ultima struttura di emettere regolare ricevuta all’acquirente finale che potrà, così, detrarre la spesa dalla dichiarazione dei redditi. “È un progetto pilota” – spiega Massimo Bizzi, Dirigente Servizi Territorio AMIU – “mirato a rispondere a più esigenze sociali: rieducare al rispetto per l’ambiente e le risorse; raccogliere fondi per attività benefiche e di volontariato; impiegare al meglio personale dell’azienda, altrimenti e per ragioni varie, poco produttivo”.

In sostanza gli oggetti ingombranti che, da tempo, occorre portare nelle apposite isole ecologiche, una volta arrivati a destinazione vengono selezionati: se irrecuperabili, vengono smontati in modo da differenziare lo smaltimento dei singoli pezzi (il legno viene triturato, plastica e ferro riciclati così come il vetro); se in buono stato, restaurati nel laboratorio della Fabbrica e messi in vendita. “Molti acquisti vengono fatti da extracomunitari e da giovani coppie, con pochi soldi da spendere e la voglia di personalizzare le proprie abitazioni” – racconta Tonito Magnasco, Responsabile del Settore Impianti Raccolta Differenziata per AMIU – “Ma dal 2007, l’anno in cui abbiamo lanciato l’iniziativa ad oggi, i nostri clienti si sono sempre più differenziati: ci sono appassionati di interior design alla ricerca di pezzi autentici e rari; amanti del vintage; semplici curiosi e hobbisti che

L’Interno dello spazio espositivo

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Artigianato 77  

italian Magazine about traditional crafts and contemporary Art.

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