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Nell’Oltrarno di Firenze, alla presenza di un vasto pubblico e di numerose autorità, lo scorso 22 aprile si è inaugurato SAM, Spazio Arti e Mestieri: un centro polifunzionale di oltre 3500 mq dedicato all’artigianato di qualità, con 35 botteghe le cui attività spaziano dalla lavorazione del legno e del ferro, alla decorazione, alla scultura, pittura, stampa, incisioni, restauro e altro ancora. Le botteghe sono state scelte attraverso un apposito Bando comunale che ne ha definito gli standard qualitativi e di produzione. Lo spazio è nato dal restauro di un convento carmelitano costruito nell’Ottocento e noto col nome di “Conventino”, che nel corso degli anni è stato anche ospedale militare e sede del comando di Liberazione Oltrarno; nel 1921 il complesso passò ad un privato che ne affittò gli spazi come laboratori di scultura, incisione e altri mestieri d’arte e da allora è rimasto un punto di riferimento per artisti e artigiani

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della città. Illustri pittori e scultori vi hanno lavorato: Pietro Annigoni, Agostino Giovannini, Arnaldo Miniati, Ugo Bartolini, Venturino Venturi e altri, a testimonianza di un luogo fucina di idee e di cultura. Il Comune di Firenze, col suo intervento di recupero avviato nel 2003, ha voluto rispettare la storia di questo complesso. Il nome SAM, acronimo di Spazio Arti e Mestieri, è anche il nome di un noto personaggio del cinema, il protagonista di “Provaci ancora Sam” di Woody Allen: anche gli artigiani ci riprovano; lo spazio stesso prova di nuovo ad essere un punto di riferimento per l’artigianato cittadino e non solo. Le attività che qui si svolgono, distribuite nei vari laboratori, sono molteplici e testimoniano la creatività, la sapienza e la sensibilità artistica di coloro che li animano. Qui coesistono botteghe di artigiani e artisti, di restauratori d’opere già esistenti e di creatori di nuovi oggetti; è possibile quindi compiere

un percorso completo e vario tra i mestieri, a contatto con espressività e professionalità diverse. Oltre alla creatività, ciò che unisce tutti gli artisti e gli artigiani del Conventino è il rapporto con la materia: per questo nei corridoi comuni del primo piano è stato allestito un percorso visivo e tattile per i visitatori, che parte dalla materia e attraverso di essa arriva alle tecniche e agli strumenti che la plasmano. Questo “percorso di conoscenza” offre vari tipi di esperienze di contatto con la materia: tattili (toccare la materia e piccoli manufatti grezzi), visive (guardare la materia, i colori, le trasformazioni con tecniche e strumenti diverse), uditive (ascoltare i rumori della bottega, i racconti degli artigiani, i

Paola Aringes, tessuto “Caffé”, particolare. Luciano Ghersi, “Bici e Drago”, particolare.

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Artigianato 73  

An amazing magazine from italian arts&crafts.

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