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Questo tappeto, nella tradizione lavorato a telaio dalle donne e destinato ad un uso molto pratico e funzionale, con il passare del tempo, grazie all’abilità manuale e creativa degli artigiani, è diventato un oggetto di artigianato artistico. Gli accordi cromatici ed il disegno venivano di volta in volta inventati dall’esecutrice, anche se si deve tener presente che le modalità di realizzazione del pezzotto non consentono grandi varietà geometriche. I pezzotti sono realizzati a telaio, utilizzando i tessuti di scarto come trama da intrecciare manualmente all’ordito: i più caratteristici e diffusi sono quelli chiamati “rigatino”, dove la trama stessa segue l’intreccio dei colori, senza raffigurare un particolare disegno. Tra i disegni un motivo piuttosto ricorrente è quello delle “fiamme triangolari”, realizzate in vari colori che risaltano su un fondo neutro; più recenti sono quelli a “piramide” o a “coda di pesce”, con alcune variabili geometriche come intrecci di quadrati e triangoli. I pezzotti dell’area valtellinese si differenziano da quelli prodotti nel Italia meridionale per l’utilizzo di colori più tenui e l’uso sempre più frequente della lana e del velluto, tessuti caldi ed invernali. La tradizione del pezzotto si è mantenuta viva fino ai nostri giorni, anche se è difficile stabilire quante donne realizzino tappeti facendo ancora oggi ricorso a questa tecnica. L’area sicuramente più interessante è quella di Morbegno, dove si può parlare di vere e proprie imprese artigiane, e un esempio per tutte è rappresentato dalla ditta “Ruffoni”, che già a partire dagli inizi del secolo si sono confrontate con il mercato estero, partecipando alle esposizioni internazionali e incrementando la distribuzione attraverso commissioni private, alcune delle quali anche su larga scala, come nel caso di forniture per alberghi, ristoranti, uffici. In certi casi l’intervento felice della mano di designer e architetti ha contribuito a rinnovare in senso artistico quest’arte povera. Dunque un’attività non solamente casalinga e femminile ma una vera e propria attività artigianale

che lascia intravedere una continuità e uno sviluppo, non solo artistici ma anche commerciali.

Dall’alto e da sinistra: tessitura di un pezzotto nel Laboratorio “Ruffoni” di Morbegno; esempio di rivisitazione del classico motivo a “fiamme triangolari”; particolare di un pezzotto policromo. From the top and from the left: rug weaving at the “Ruffoni” workshop, Morbegno; revisitation of the classic “triangular shaped flame” pattern; detail of a multicoloured rug.

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Artigianato 59  

Italian Magazine About crafts and Arts

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