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i pizzi, le trine e i merletti ha origine nel Rinascimento. È a partire da quest’epoca infatti che la particolare “trina di Milano”, caratterizzata da motivi tradizionali floreali e a steli, diventa famosa in Italia e in Europa. Da Milano l’arte del pizzo si è diffusa in altri centri minori della Lombardia e in particolare a Cantù. Il lavoro veniva tradizionalmente eseguito a domicilio, come accade ancora oggi, con pagamenti proporzionati alla difficoltà e alla qualità dell’esecuzione. Nel 1871 i merlettai di Cantù parteciparono all’Esposizione Industriale di Milano e significativa è l’istituzione nel 1883, proprio a Cantù, di una scuola di disegno, la “Scuola di Arte Applicata all’Industria” (l’attuale Istituto d’Arte), caratteristica di quel periodo storico dove, oltre ad altre materie, si insegnava anche l’arte del merletto. All’esposizione di Torino del 1898, di Parigi del 1900 e di Chicago del 1905, il merletto canturino ottenne diverse premiazioni e numerosissimi riconoscimenti. Agli inizi degli anni ’30 venne dato nuovo impulso all’arte del merletto canturino da Fausto Melotti, chiamato ad insegnare nel 1933 all’Istituto d’Arte di Cantù; la sua didattica fu profondamente segnata e legata a quella storica del Bauhaus, che attribuiva grande valore metodologico alla ricerca delle peculiarità espressive nascoste in ogni individuo. È evidente come una tale personalità abbia influenzato profondamente la didattica artistica che si evince anche se si osservano i merletti disegnati da Melotti, e realizzati dagli stessi studenti, nei quali ogni singolo frammento assume una forte valenza espressiva che individua nuove possibilità di sperimentazione di quest’arte. La tradizione del pizzo di Cantù è molto attiva ancora oggi, anche grazie alle numerose scuole di carattere comunale che sono nate intorno all’area canturina con lo scopo di mantenere viva una secolare e gloriosa arte lombarda. Importante in questa direzione è stata l’istituzione della “Biennale Internazionale del Merletto”, manifestazione che da una parte costituisce un’esposizione storica della tipica arte di Cantù attingendo

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da collezioni private e pubbliche, e dall’altra presenta una sezione contemporanea con un “Concorso Internazionale per la progettazione dei Merletti” che ha lo scopo di sottolineare e dare nuovo slancio alla fase creativa e progettuale del merletto. Pezzotto della Valtellina Nasce nell’area della Valtellina il “pezzotto”, tappeto realizzato con tessuti di scarto o di recupero.

Dall’alto: “Inserto decorativo quadrato in merletto”, realizzato dalle allieve dell’Istituto d’Arte su disegno di G. Wenter Marini (1931-32); “La squadra del Pacifico”, eseguito da allieve e maestre del corso di merletto dell’Istituto d’Arte su disegno di F. Melotti (1933). From the top: “Square lace insert”, made by the students attending the Art College. The insert is based on a pattern designed by G. Wenter Marini (1931-32); “The Pacific team”, made by students and teachers from the Art College. It is based on a pattern designed by F. Melotti (1933).

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Artigianato 59  

Italian Magazine About crafts and Arts

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