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EDITORIALE di Ugo La Pietra

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Arte e Arte Applicata

n fenomeno che da alcuni anni sta crescendo in modo sempre più evidente è la presenza di pezzi di Arte Applicata all’interno del Sistema dell’Arte. Si sa che in passato il Sistema dell’Arte ha sempre cercato di frenare questa invadenza, utilizzando una definizione che poneva tante esperienze “artistiche” all’interno della cosiddetta Arte Minore. Così, per molto tempo, l’Arte Minore o Decorativa si è mossa nel contesto di un proprio sistema, alimentato dagli Istituti d’Arte distribuiti uniformemente sul nostro territorio. Ma da troppi anni quest’area, che spesso viene ancora definita di Arte Applicata, non ha più un suo territorio in cui può essere coltivata (mancano istituzioni, musei, informazione e soprattutto strutture didattiche), così molti artisti-artigiani, spesso con grandi sforzi, cercano di passare all’interno del Sistema dell’Arte. Quest’ultimo tenta di mantenere le distanze e apre, soprattutto

all’interno delle Fiere, come quelle di Bologna e Milano, degli spazi per esporre opere che si collocano a metà strada tra l’Arte e l’Arte Applicata. Ciò avviene in parte per accontentare il crescente numero di gallerie di modernariato che non disdegnano di affiancare a Mollino e Ponti artisti che negli anni ’20 o ’30 operavano sia nell’Arte che nell’Arte Applicata, in parte per cercare di assecondare le spinte che provengono da un’area disciplinare ormai decaduta, all’interno della quale gli operatori,

soprattutto quelli più impegnati nella ricerca, guardano con crescente attenzione al Sistema dell’Arte. Assistiamo in questo modo a nuove forme di contaminazione e non è difficile rilevare come, in questi ultimi tempi, soprattutto molti artisti-artigiani ceramisti abbiano aggiunto alle loro capacità fattuali nuovi contenuti e una sempre maggiore dose di concettualità, così come ormai molti artisti stanno ritrovando il gusto e il piacere del “fare”, attraverso l’elaborazione e la trasformazione della materia. Segnali verso una concezione non più elitaria dell’arte, per la rinascita di quell’idea aperta e diffusa che nel passato vedeva la presenza di diverse esperienze artistiche, le cosiddette Arti, distinte solo per i procedimenti tecnici e i materiali usati? È troppo presto per dirlo! Anche perchè quel poco che resta delle Arti Applicate e dell’Artigianato Artistico sembra non voler abbandonare la propria specificità.

Arts and Applied Arts For a few years now, examples of Applied Arts within the Art System have become a growing trend. It is a well-known fact that in the past the Art System has always tried to prevent this intrusion by classifying several art forms as Minor Arts. Hence, Minor or Decorative Arts have long been practised within a separate system, receiving the support of the Art Schools distributed on the territory. However, this sector, which is still often identified as the sector of Applied Arts, has now long been deprived of specific places where to teach and promote them (institutions, museums, information and most of all schools are lacking). Therefore, many artists-cum-craftsmen attempt to join the Art System, often with great difficulty. The Art System has been trying to keep its distance.

It allocates exhibiting areas to works that are half way between Art and Applied Arts. Exhibition centres like the one in Bologna and Milan mostly host these exhibitions. This is partly done to please a growing number of galleries displaying modern and antique collections that do not disdain to show the works of artists from the 20s and 30s that worked in the Art sector and in the field of Applied Arts, next to Mollino and Ponti. This is also done to support the stimulus coming from a by now obsolete field where artists that are mostly interested in pioneering new solutions are becoming increasingly focused on the Art System. This has originated new contaminations. What’s more, of late many artists-cum-ceramists

have added new subjects and a more markedly conceptual structure to their work, in addition to their actual skills. Many artists are also retrieving the pleasure of “creating” through moulding and transforming matter. Is this a tell-tale sign of a different art concept that is no longer elitist and that privileges instead the rebirth of a more open and widespread idea whereby in the past different art forms, the so called Arts, lived side by side and whose distinctive marks were only represented by the adoption of different techniques and materials? It is too soon to tell! Because whatever is left of Applied Arts and Artistic Handicraft does not seem to want to give up the specific features pertaining to each of the two sectors.

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Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 58  

Italian Magazine about crafts

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