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è intorno ai 1.400°. I pezzi, sia oggetti d’uso che decorativi, sono in un primo tempo progettati e realizzati come prototipi. Questi servono poi per costruire gli stampi da cui si ricavano i pezzi finalizzati alla produzione. La parte decorativa è realizzata tramite “mascherine” e colori sottosmalto aerografati che, ricoperti di cristallina, ben sopportano le alte temperature. Alcuni pezzi decorati con colori che, come il rosso, non possono resistere alle alte temperature, dopo la cristallinatura sono sottoposti ad un’altra cottura a 800°. Dal punto di vista estetico le forme degli oggetti e le decorazioni si riferiscono, in alcuni casi, alla cultura della Galizia: si tratta di stilizzazioni di motivi architettonici della regione o di richiami a elementi della civiltà contadina, marinara o della vita culturale galiziana. In altri casi forme e decori vogliono essere un palese tributo alle avanguardie artistiche del ’900: i riferimenti all’arte di Picasso o di Mirò non sono omaggi formali ma il riconoscimento del ruolo storico e sociale che le nuove estetiche hanno avuto nel secolo scorso. Visitando la fabbrica si constata di trovarsi in un piccolo mondo dove tutti i problemi inerenti la progettazione, la produzione e la conduzione tecnologica, vengono risolti da maestranze interne alla fabbrica. Infine alcune ultime annotazioni sugli aspetti commerciali della produzione di Sargadelos, aspetti che, ancora una volta, rivelano l’originalità della fabbrica galiziana. Il Gruppo Sargadelos vende buona parte della sua produzione in Galizia: girando per la regione fa un certo effetto constatare come non ci sia attività commerciale o famiglia galiziana che non usi la ceramica prodotta a Sargadelos. Così come stupisce il gran numero di visitatori, spagnoli e stranieri, che si reca a visitare le fabbriche e fa una sosta nei loro punti vendita per portarsi a casa una porcellana. Un’altra parte della produzione viene venduta attraverso le nove gallerie gestite in franchising o le sei che la fabbrica

possiede nelle maggiori città spagnole, di cui la prima è stata inaugurata nel 1970 a Barcellona. Nel 1995 ne è stata aperta una anche a Milano, al numero 16 di via Spallanzani: visitarla può essere l’occasione per immergersi nella storia di Sargadelos e nella cultura galiziana e per conoscere una produzione che ha saputo creare un equilibrio tra la cultura locale e il mondo.

Dall’alto: candelabro a cinque braccia di passata e moderna produzione. From the top: five-branch candelabra of historical and modern production.

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Artigianato 58  

Italian Magazine about crafts

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