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vengono celebrati e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell’anno liturgico. Riguardo al colore delle sacre vesti si mantiene, con pochi cambiamenti, On the opposite page: l’uso tradizionale. the chasuble by Father Vittorio Buset, 1st prize. La materia This page, from the top: Per la realizzazione delle vesti sacre, the chasuble by Cristina Busnelli, 2nd prize; oltre alla stoffe tradizionali, the chasuble by Agnese Pecorari, 3rd prize. si utilizzano fibre naturali come pure fibre artificiali, purché rispondenti alla dignità dell’azione liturgica. La riforma liturgica ha di dare un contributo alla ricerca di nuove soluzioni che possano legare creatività artistica e pratica liturgica. Per ottenere risultati realisticamente stimolanti per la produzione, anche se non immediatamente trasferibili sul mercato, non è stata richiesta ai creativi l’ideazione di nuovi modelli di casule ma l’interpretazione dei modelli esistenti. Nella stessa linea, e cioè per ottenere proposte dotate del massimo realismo possibile e per evitare nel contempo elaborazioni arbitrarie o di tipo sperimentale, è stato vincolante ai fini del concorso, oltre al riferimento ai modelli esistenti, anche il riferimento ai colori canonici. Un ampio allegato al bando, di cui qui di seguito riportiamo una sintesi, ha fornito ai concorrenti estese informazioni riguardanti i modelli stessi, i colori e le decorazioni. I simboli, i segni, le immagini e le figurazioni La bellezza e la nobiltà delle vesti si devono cercare e porre in risalto più nella forma e nelle materie usate, che nella ricchezza dell’ornato. Non è più accettabile la stanca ripetizione di iconografie scontate, come monogrammi, croci, calici, ecc. e il ricorso ad elementi inseriti, come nel caso dei cosiddetti “stoloni”, che sono ulteriori decurtazioni praticistiche di una veste nobile già di per sé essenziale. La sensibilità attuale suggerisce di allargare la ricerca ai nuovi materiali e tessuti, nonché alle proposte che uniscano qualità e dignità. Il colore La differenza dei colori nelle vesti sacre ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, le caratteristiche particolari dei misteri della fede che Nella pagina a fronte: casula di Padre Vittorio Buset, I premio. In questa pagina, dall’alto: casula di Cristina Busnelli, II premio; casula di Agnese Pecorari, III premio.

portato in linea di principio ad una sostanziale liberalizzazione per quanto riguarda la materia per la confezione delle vesti liturgiche. La forma La casula è una sorta di mantello che può avere varianti nella forma. Essa, infatti, può essere semicircolare o “a mantello”; di forma ellittica e ridotta ai lati, detta “medioevale”; di forma ellittica, ulteriormente ridotta ai lati, ma che conserva sempre l’aspetto di un mantello.

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Artigianato 58  

Italian Magazine about crafts

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