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AUTORI

di Cristiana Di Nardo

In questi ultimi anni si sente sempre più parlare di “villaggio globale”, di “nuove tecnologie” e “nuovi materiali” e pare che ormai tutti i campi della nostra vita, compreso quello creativo e artistico, siano inesorabilmente in cammino verso una crescente omologazione. Tutto questo è paradossale, se si pensa che, in realtà, mai come nella nostra epoca si cerca di dare maggior spazio e voce all’individuo, alle minoranze, ai vari gruppi sociali sempre più frammentati, assecondandone esigenze e desideri. Per fortuna tra i giovani artisti, artigiani e designercontemporanei c’è anche chi ha la sensibilità di andare controcorrente, utilizzando materiali tradizionali, ma prestando attenzione alla sensibilità contemporanea, in quanto fornito della capacità di creare soluzioni nuove e di valorizzare la “diversità” invece della “globalizzazione”.È questo il caso di una giovane designer operante a Milano, Nadia Caralla, che ha creato un’originale collezione di “ditali” in bronzo (vere e proprie minisculture), coniugando la tecnica storica della fusione a cera persa con un tema ironico e attuale: la descrizione di varie tipologie di persone attraverso l’immagine scultorea dell’unghia di un dito della mano. Nadia assume un punto di vista totalmente nuovo, insolito, quello dell’unghia, che però le permette di realizzare veri e propri “ritratti” di grande effetto e di sottile ironia, forse ancor più efficaci di quanto si potrebbe ottenere focalizzando

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In punta di dita

Il tema delle diversità interpretatonell’originale collezione di ditali in bronzodi Nadia Caralla, giovane designer emergente.

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Artigianato 57  

Italian magazine about crafts and Arts

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