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PROGETTI E TERRITORI di Luciano Marziano

La Ceramica ad Assemini

Una realtà produttiva capace di fonderele nuove tecniche con quelle della tradizioneper la creazione di innovativi manufatti dal sapore antico.

Assemini, cittadina sarda che

coordina il centro storico con una razionale modernità dei nuovi quartieri, fa parte delle 33 città italiane riconosciute quali Città di Antica Tradizione Ceramicae ospita il Centro di Promozione dell’Artigianato Ceramico, costituito nell’ambito del progetto ACTA, gestito dall’Agenzia Polo Ceramico di Faenza. Ad Assemini nel settembre 2004 si è svolto l’VIII Concorso di ceramica. Invitato a fare parte della giuria, in rappresentanza della rivista D’Artigianato, ho avuto la possibilità di conoscere un’interessante realtà produttiva e di constatare come qui la ceramica conservi ancora un vasto bacino applicativo con in più, rispetto al passato, l’evidente sostanza artistica che, attraverso le tecniche artigianali, tende a conseguire una “bellezza” da trasferire in oggetti modellati in modo da risultare funzionalmente seduttivi. Sede di un importante e numeroso artigianato ceramico, Assemini ha costruito la sua tradizione sulla produzione di oggetti utilizzati da una società prevalentemente agricola. Le “norie” per irrigare, i fiaschi per contenere acqua o vino, quali “stangiadusa” o “fraskusu”, oggetti a carattere rituale-utilitario, come la brocca “sa matiga” o “sa spusa”, che accompagnavano il corredo matrimoniale della sposa, subiscono nel secondo dopoguerra un calo produttivo per l’immissione di oggetti di produzione industriale. La pratica della ceramica artistica, risalente agli anni ’60, consente di fondere tecniche nuove con la conoscenza della tradizione. Ne deriva un panorama propositivo di

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manufatti che, nel solco di una specificità locale, si presentano come risultato dell’applicazione di colori, fogge, che pur innovative e di sicuro fascino per una aggiornata sensibilità, conservano il sapore dell’antico. Ad Assemini oggi operano circa sedici laboratori artigianali, la cui produzione è visibile nel Centro Pilota della ceramica Asseminese, gestito dalla Cooperativa Paideia che, all’attività espositiva affianca quella di ricerca e valorizzazione dell’artigianato locale. Iniziativa opportuna perché consente di avere una panoramica dell’artigianato asseminese e di ricavare le linee indicative di una produzione che, nel ribadire l’imprescindibilità di un

raccordo con il luogo e non negando, ma ricercando una più profonda ragione o consapevolezza delle proprie origini, cerca vie e proposte che offrano soluzioni adeguate all’oggi. In questo percorso è dato di osservare situazioni che si presentano come tappe di un percorso sicuramente in movimento, anche quando il rapporto con la tradizione con modelli canonizzati sembra più stretto. È il caso dei fratelli Salvatore e Antonio Carboni, autentici figuli locali che producono grandi brocche, fiasche, vasi, boccali in un denso cotto ingentilito dalla ramina, destinati sì alla funzione decorativa ma anche ad un’utenza che desidera utilizzare gli strumenti più adeguati

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Artigianato 57  

Italian magazine about crafts and Arts

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