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AREE REGIONALI OMOGENEE incontri e seminari che hanno per tema la ceramica, è già stata promotrice in passato di importanti iniziative come le mostre collettive di ceramisti a Cerro-Laveno e a Castellamonte, luoghi legati storicamente e culturalmente a questo materiale. La manifestazione albissolese, svoltasi lo scorso giugno, ha visto lievitare il numero dei partecipanti che, provenienti da tutta Italia e dall’estero, quest’anno hanno sfiorato le 230 unità, e la qualità delle opere proposte. Proprio per questo motivo è stato particolarmente arduo il lavoro della giuria. Quattro i premi e quattro anche le menzioni d’onore: il primo premio è stato assegnato all’opera “Strumenti a corde” di Vanda Guazzora da Collegno, per “l’alto equilibrio tra la forma plastica, la raffinata tecnica ceramica e la particolare scelta estetica”, e un riconoscimento particolare è stato attribuito dalla Fondazione Giuseppe Mazzotti 1903 all’opera “Forma” di Riccardo Giraudo da Cuneo. Durante i giorni della Rassegna la stessa Associazione Amici della Ceramica ha allestito nei locali del Circolo degli Artisti a Pozzo Garitta una mostra di artisti ceramisti che negli anni hanno prestato la loro collaborazione o sono stati i vincitori delle passate edizioni; inoltre tavole rotonde, convegni e presentazioni di libri hanno arricchito il tutto per offrire un panorama completo dello stato dell’arte della ceramica italiana. (I.T.)

“Strumenti a corde”, opera in ceramica di Vanda Guazzora.

ceramica ligure Fra passato e futuro Dal XVII secolo la ceramica ha dato lustro al ponente ligure sia come prodotto artigianale che culturale. Ancora oggi questa eredità continua ad essere viva a livello di manifatture e come medium per gli esperimenti di artisti contemporanei. È stata allestita alla Fiera del Mare di Genova fino alla

Allestimento curato da Viviana Siviero.

"Caffè in vetro" di Francesco Maria Gamba.

fine di settembre la mostra “La ceramica savonese e ligure fra passato e futuro”. Visibili, oltre agli incastri d’autore, cui hanno partecipato 47 fra i più attivi ceramisti contemporanei, come Milena Milani, Aurelio Caminati, Rita Spirito, Renata Minuto e Carla Rossi, cinque vetrine storiche divise per stili fondamentali della storia della ceramica ligure. Le diverse fornaci sono state chiamate a presentare due tipologie decorative: le storiche ceramiche San Giorgio di Albissola Marina hanno partecipato alla mostra con una serie di lustri e lo stile calligrafico; la manifattura Esa Mazzotti, erede del celebre Tullio d’Albissola, fondatore del secondo futurismo, ha presentato lo stile vecchia Savona e l’Art Decò; la casa dell’Arte di Albissola Capo, specializzata in ceramiche popolari, la tachès noires, tanto cara allo Chabrol, la terraglia nera e la gialla e nera, fatta con gli stampini imbevuti nell’ossido di manganese e nella ramina su un fondo ad ingobbio. Le manifatture Ernan Design di Albissola Superiore hanno portato in mostra il settecentesco stile levantino e il Mèzero, relativamente recente, che richiama le decorazioni dei tipici scialli delle donne genovesi, mentre per le ceramiche il Tondo di Celle Ligure sono stati protagonisti il bucchero, fra gli stili forse quello meno conosciuto, e gli smalti. Hanno impreziosito la già ricca esposizione le opere di grande dimensione realizzate ad invenzione di illustri ceramisti contemporanei. (I.T.)

Internazionale di Design realizzato dal comitato triestino con il patrocinio dell’INCE (Iniziativa Centro Europea), e con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione CRTrieste. Oggetti lavorati secondo l’arte antica del vetro soffiato muranese possono assumere nuove forme e assolvere a funzioni non tradizionali nell’arredo della tavola? Questa è stata la sfida lanciata da Trieste Contemporanea ai progettisti, italiani e dell’Europa centro orientale, che hanno partecipato alla sesta edizione del suo concorso. Otto tra le opere in gara, selezionate da una giuria internazionale guidata da Gillo Dorfles, saranno in esposizione fino al 7/11/04 nella sede veneziana di Ca’ Rezzonico e, a partire dal 20/11/04 e fino al 6/1/05, al Museo Revoltella di Trieste. La mostra, che nel corso del 2005 sarà presentata in diverse capitali europee, tra cui Tallinn e Zagabria, presenta inoltre otto opere realizzate per l’occasione da alcuni importanti designer italiani. Quello offerto dalla mostra è un importante valore aggiunto alle finalità del concorso, vale a dire lo stimolo alla ricerca creativa di nuovi percorsi estetici e formali che valorizzino, nell’ambito della progettazione contemporanea, la tradizione della lavorazione del vetro soffiato muranese, facendola conoscere a livello internazionale e spingendo nuovi progettisti a cimentarsi in questa tecnica particolare. (I.T.)

vetro di murano vetro da tavola Organizzata dal Comitato Trieste Contemporanea in collaborazione con i Musei Civici Veneziani e il museo Revoltella di Trieste, la mostra “Ea table glass - Vetro da tavola”, è parte integrante del Sesto Concorso

"FruiTable a trilogy for dessert" di Annika Giesbert.

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Artigianato 55  

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