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MATERIALI

& TECNICHE In questa pagina, dall’alto e da sinistra: spugnatura dell’oggetto in argilla e particolare della lucidatura superficiale dell’oggetto eseguita con stecchi di bosso; esecuzione di incisioni sulla superficie dell’oggetto con punte e graffietti; particolare della pitturazione a freddo.

Nella pagina a fronte, dall’alto: particolare della fase di formatura al tornio; estrazione dalla scatola in lamiera del manufatto dopo la cottura (Laboratorio Grossi).

dimensione nel Gorgoneion del Tempio del Belvedere, quando, cioè, alla produzione di ceramiche foggiate al tornio e variamente decorate, si aggiunse quella delle terrecotte architettoniche, ritenuta, come ha scritto Torelli, fra le più notevoli dell’arte etrusca di tutti i tempi”. (Alberto Satolli in "La tradizione ceramica in Umbria", Perugia 1997). Questo tipo di produzione cessò intorno alla prima metà del V secolo a.C. Dopo questo periodo, fino intorno al IV secolo, in virtù probabilmente di una lavorazione più approssimativa e dozzinale, la produzione diventa di colore grigia-stro. Entra in crisi l’aspetto creativo ed artistico della produzione etrusca, che viene rimpiazzata sul mercato da quella

etrusco-campana. Tecniche di lavorazione del bucchero Le argille per la produzione del bucchero sono localizzate general-mente vicino ai luoghi di produzione; sono argille di tipo sedimentario, ricche di ferro che vengono depurate e impastate con materiale organico per rendere la parete del vaso più sottile possibile. Il ciclo di lavorazione è lungo e complesso. Gli oggetti vengono realizzati al tornio e poi ripuliti, utilizzando anche in una seconda fase il tornio, prima di procedere alla spugnatura. Dopo circa venti giorni, tempo necessario per l'essiccazione del vasellame, si tolgono con carta vetrata e paglietta fine tutti i segni lasciati

dalla tornitura e dalla spugnatura. A questo punto inizia la fase più delicata: quella della levi-gazione con stecchi di bosso, un legno duro e compatto, mediante il quale si ottiene il pezzo grigio lucente, mentre con spazzola e panno morbido si ottiene un effetto più opaco. Dopo la steccatura si possono fare incisioni a freddo per decori da realizzare con oro e platino. Per ottenere dei rilievi sulla superficie del vaso, vengono usati degli stampini in terracotta che danno origine a statuette, sculture, elementi architettonici. Altro metodo per realizzare un impianto decorativo è quello di imprimerlo, qualora l’oggetto possa manovrarsi senza subire deforma-

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Artigianato 55  

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