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FIERE E SALONI di Eva Bozzi

Bilancio positivo per la 59a mia Una grande vetrina per progetti vincenti e innovativi che nascono nelle botteghe artigiane e conquistano il mercato.

I

n un momento economico difficile, in cui il calo della produzione e la sempre più agguerrita competitività da parte dei concorrenti esteri fanno sentire il loro peso, collaborare per recuperare le grandi capacità di cui il nostro Paese dispone può essere un modo per superare la crisi. Questa è stata la linea guida della 59a edizione di MIA, consolidata mostra italiana del settore dell’arredamento che si è conclusa, con il consueto successo di pubblico, lo scorso 26 settembre. Progettualità e innovazione sono stati, come da tradizione, i due principi ispiratori dell’iniziativa, la quale ha attribuito un ruolo da protagonista all’uomo che vive la sua casa come spazio individualizzante e luogo di benessere. Attenzione particolare è stata dedicata in proposito all’arredamento ecosostenibile e biocompatibile che, come i dati di mercato confermano, non si può più considerare un fenomeno di nicchia. L’interesse per le nuove qualità del vivere domestico ha inoltre imposto una nuova attenzione ai materiali e più in generale alla loro naturalità. Non solo il legno, che sta vivendo una seconda giovinezza, ma anche altri materiali, come per esempio la vetroceramica, si stanno imponendo per la loro grande flessibilità e ambientabilità. In un contesto abitativo in cui viene data sempre più importanza al raggiungimento del benessere, la personalizzazione degli spazi e dei complementi d’arredo diventa un aspetto cui si presta grande attenzione. Anche in questo caso il mondo artigiano, di

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A positive balance for the 59th M.I.A.

A great showcase for winning and innovative projects that are born in crafts shops and conquer the market.

cui MIA è la più importante vetrina italiana, mostra la sua capacità di interpretare i veloci cambiamenti in atto in un mercato che oggi non ha più confini e richiede la capacità di inventare, realizzare e imporre nuove progettualità. In questo mercato globale è quindi importante il confronto, culturale ed economico, con gli artigiani dei Paesi esteri, obiettivo che MIA persegue fin dagli anni Settanta. Quest’anno ospite dei padiglioni fieristici è stata la Repubblica di Bielorussia, con la sua ricca produzione artigiana, che ha stupito i visitatori per la sua varietà e per la grande abilità con cui i maestri sanno accostare i colori ed eseguire i decori nel rispetto della tradizione e nella ricerca di nuove soluzioni.

In a difficult economic period, collaborating to retrieve the great capacities that Italy has can be a way to overcome the crisis. This was the guideline of the 59th edition of the M.I.A., the popular Italian, furnishing sector exhibition, that closed with its usual great public success on last September 26th.Planning and innovation, according to tradition, were the two primary inspirations of the initiative, which attributed the role of protagonist to the man who lives his home as an individualizing space and place of wellbeing. Particular attention was dedicated to eco-sustainable and biocompatible furnishings, which, as market data are confirming, can no longer be considered a niche phenomenon.The interest in new qualities of domestic living has also drawn fresh attention to materials and more in general to their naturalness. Not only wood, that is living a second youth, but also other materials, like for example, pyroceram, that are becoming more and more widely used because of their great flexibility and environmental compatibility.

Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 55  

Italian Magazien about crafts

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