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Mostre di Maria Concetta Cossa

Ceramiche d’Italia

L’evento, ospitato dal Macef Autunno 2004, ha visto la partecipazione di molti ceramisti italiani, dai grandi maestri a personaggi emergenti.

L

a mostra “Ceramiche d’Italia” è stata promossa dalla rivista “D’Artigianato tra arte e design”, patrocinata dalla Associazione Italiana Città della Ceramica e realizzata in collaborazione con l'Ente Ceramica Faenza. Il grande spazio, allestito presso il Padiglione 1 di Fiera Milano, ha accolto una rassegna di produzioni ceramiche provenienti da diverse regioni della penisola, dalla Sicilia al Piemonte. L'esposizione è stata organizzata in modo tale da mettere in evidenza i principali ambiti verso cui il comune denominatore ceramico - in termini di artigianato artistico - si dirige: la produzione artigianale di ceramica d'uso ed ornamentale più strettamente legata ai modelli tradizionali; la ricerca artistica, la ricerca progettuale - ovvero di design nel settore della produzione di oggetti e complementi d'arredo. Fra questi ultimi due ambiti, spesso, il confine si fa sfumato e non sempre le distinzioni sono possibili quando capita di osservare il lavoro di grandi progettisti come Ettore Sottsass o Nino Caruso. Nedda Guidi come potrebbe realizzare le sue opere senza “essere” artista, donna, progettista allo stesso tempo? La ceramica si presta volentieri a questo intrigante gioco, e la mostra al Macef ha inteso metterlo in evidenza presentando, infatti, anche una bella sezione di opere realizzate da diversi artisti italiani, dai grandi maestri a personaggi emergenti. Aldo Londi, Biavati, Tulli, Recalcati, Candido Fior, Carlo Zauli, Leandro Lega, Fioravanti, ancora Bruno Gambone, Franco Bucci fra gli autori importanti in mostra.

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Presenti anche opere di Giulio Busti, Tampieri, Budini ed altri ancora insieme ad una bella generazione di artisti, produttori, progettisti più giovani provenienti da una “scuola ceramica” importante come Faenza. Per citarne solo alcuni: Antonella Ravagli, FOS, Nedo Merendi, Mirko De Nicolò. A fianco, ma nell'enorme spazio a disposizione, il contrasto - voluto è stato creato dalla presenza di altre ceramiche tradizionali provenienti da diverse “città di antica tradizione ceramica” come: Deruta, Viterbo,

Vietri sul Mare, Grottaglie, Gualdo Tadino, Montelupo, Napoli, Caltagirone, Nove, Castellamonte, Castelli, Orvieto, ed altre ancora oltre a Faenza. Lo scopo di questa iniziativa è anche quello di osservare ad ampio raggio il panorama della ceramica artistica italiana e iniziare ad analizzarne i diversi aspetti e caratteri distintivi, le specifiche esigenze di promozione. Un modo per valorizzare e un invito a riflettere, allo stesso tempo, per nuovi progetti.

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Artigianato 55  

Italian Magazien about crafts

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