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AREE REGIONALI OMOGENEE bloccata realtà; ma la connotazione i-perrealista sfuma quasi e s’annulla in fantomatiche presenze che vanno a segnare percorsi architettonici ed urbanistici impossibili. Così il vaso si nasconde nella sua primaria consistenza, esiste magari soltanto il suggerimento emisferico ma senza più alcun segno della mano e dello strumento torniante. La realtà ceramica diviene pertanto un pretesto di rappresentazione; è necessario ma reso implicito nella sua consistenza tecnica. E tanto questo si evidenzia quando l’autore arriva ad abbandonare la sfera e si misura con la costruzione libera, dove i volumi sono costruiti e accostati, non più condizionati dalla forma data che occorre elaborare, distorcere, mascherare. Quasi pervenuto a tracce di figure umane, od oggetti, l’artista conduce le proprie fattualità e intenzionalità oltre il primo atto e il gesto manipolatore - presente in Tampieri - e indica altre prospettive e altre suggestioni. La metamorfosi è così stata un lungo percorso, che suggerisce devianze e insinua spaesamenti, facendo delle preziosità materiche quasi gelide lontananze, quasi priva delle implicazioni in cui la ceramica (la maiolica) è sovrana ed emotivamente accattivante. Dove Tampieri aggiunge per accattivarsi, Caimmi cerca di ridurre nell’intento di creare distanze, di dare segni subliminali. Un percorso metamorfico fra l’uno e l’altro, che più che fissarsi ed esaurirsi in sé medesimo, pare suggerire più d’una, mille altre vie, chissà quali possibilità da percorrere ancora.

CERAMICA DI PESARO Ceramica al castello Per conservare e promuovere l’antica arte della ceramica l’Associazione culturale “Candelara in festa” organizza quest’anno, per le serate dal 9 all’11 luglio, “Arti e Mestieri al Castello, dall’argilla alla ceramica” mostra mercato itinerante per riscoprire le antiche tecniche di lavorazione, ammirare storici manufatti e scoprire la produzione contemporanea di artisti-artigiani emergenti. Sede dell’evento è il castello di Candelara, paesino medievale del comune di Pesaro (da cui dista 7 km) inserito in uno splendido paesaggio collinare. Lungo le strade di questo suggestivo borgo, come su un palcoscenico, si potrà assistere alla dimostrazione pratica di artigiani che affronteranno tutte le lavorazioni ed i passaggi che dalla terracotta consentono di arrivare ad autentici capolavori in maiolica, veri oggetti d’arte, provenienti da tutto il Centro Italia: si spazia infatti dalla ceramica di Montelupo Fiorentino a Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio, Faenza, Ri-mini, Budrio, Castelli, Ascoli Piceno, Fratte Rosa, Urbania, Urbino e Pesa-ro, tutte città di chiara fama nel pa-norama della ceramica internaziona-le. Eventi collaterali affiancheranno il tema protagonista coinvolgendo artigiani e hobbysti pesaresi che levigano il legno, forgiano il ferro, cesellano il rame, scolpiscono la pietra, intreccia-no canestri, fondono il vetro, impa-gliano sedie e bottiglie, tessono al te-laio, stampano a ruggine i tessuti: mestieri tradizionali coniugati a nuo-ve tecniche di esecuzione. Isabella Taddeo

prodotti utili alla vita quotidiana, co-me coperte, tovagliati, lenzuola, tappeti, arazzi, ma anche bisacce, mantelli e abiti da lavoro o da festa. Le decorazioni prevalenti dei tessuti va-riano da paese a paese, sono legate ai vari metodi di lavorazione e ai diversi tipi di telaio e si basano su motivi geometrici, zoomorfi, floreali, antropomorfi, ma anche su simboli ed em-blemi araldici. Proprio con l’intento di studiare, conservare e tramandare questa importante arte è nato, da cir-ca due anni, il Museo Unico Regio-nale dell’Arte Tessile Sarda, che ha sede a Samugheo (OR), uno dei più importanti centri della produzione di tessuti sardi, dove sono presenti so-prattutto pezzi storici provenienti dalle collezioni private del luogo, ma si possono ammirare anche altre real-tà tessili isolane e manufatti contemporanei, questi ultimi a testimonianza dell’intento di collegare la tradizione alla promozione dell’attuale produzione locale. Il museo, che è anche un importante centro di documentazione consultabile da studiosi ed operatori del settore, è sede di iniziative sull’arte tessile contemporanea quali gli “Incontri tessili” estivi, a cui partecipano artigiani e artisti italiani e internazionali. Proseguendo nel tour “sul filo” della tradizione tessile, chi volesse visitare un laboratorio tra quelli aderenti all’I.S.O.L.A., può farlo ad Aggius (SS), presso la Cooperativa Tessitrici Prof. Cannas: qui si può assistere alla “magica” nascita di tessuti che conservano colori e decori tradizionali e acquistare tappeti e arazzi prodotti in loco o provenienti da altre zone tipiche (Mogoro, Nule, Bonorva), ma anche ceramiche e altri oggetti di artigianato. Cristiana di Nardo

TESSUTO SARDO Ceramiche di Mauro Tampieri (sopra) e Luca Caimmi (sotto).

il tour della tRADIZIONE La Sardegna è spesso meta di vacanze estive, ma è anche una vera e propria “terra dell’artigianato”, dove le antiche lavorazioni manuali sono tuttora praticate e promosse anche grazie all’operato dell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano). Perché allora non programmare un soggiorno all’insegna della scoperta di queste tradizioni? Per esempio la tessitura: quest’arte è fra le più diffuse in Sardegna e nel corso dei secoli ha fatto parte del bagaglio di attività e conoscenze indispensabili ad ogni famiglia; presso ciascuna vi era un telaio per realizzare numerosi

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Profile for Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte

Artigianato 54  

Italian Magazine about crafts and arts

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