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Nella pagina a fronte, dall’alto e da sinistra, di Paola Paronetto: “Squame”,vasi raku, ø cm 40; “bambù”, vasi con ingobbi e terre sigillate; “Congo”, vasi realizzati al tornio decorati con terre sigillate; “Onde”, pannello, maiolica/legno, cm 170x55. In the front page, from the top and from the left, by Paola Paronetto: “Squame”, jars made with the raku technique, ø cm 40; “Bambù”, jars with engobes and attic varnish; “Congo”, jars made at the lathedecorated with attic varnish; “Onde”, panel, majolica/wood, cm 170x55.

Più recente è il rapporto di Letizia Maggio con la ceramica. Dopo aver frequentato il laboratorio di Paola Paronetto, la Maggio ha arricchito la sua formazione partecipando a corsi e seminari, soprattutto in Toscana, con affermati ceramisti italiani e stranieri. Affascinata dalla tecnica raku, ne ha esplorato potenzialità e limiti fino ad approdare alla realizzazione di una linea di gioielli-scultura in ceramica, che ha riscosso molto successo. Attualmente collabora con diversi negozi in Italia e all’estero e si dedica con passione alla conduzione di laboratori di ceramica per bambini secondo il metodo Munari. Tiene anche corsi per adulti, di vario livello. Nei suoi monili dalle forme pure, essenziali, traspare un forte senso della bellezza della materia. Gli interventi cromatici sono ridotti al minimo e la successione armonica di superfici levigate e lucide e intriganti textures crea interessanti effetti chiaroscurali. Sospesi su esili e quasi invisibili fili di acciaio, i pendenti di Letizia Maggio testimoniano la sensibilità e i modi scultorei dell’artista.

In questa pagina, dall’alto e da sinistra, di Letizia Maggio: “Tubi”, collana in ceramica raku, acciaio e argento; “Piastre”, pendenti in ceramica raku e lustri, ø cm 7 ca. In this page, from the top and from the left, by Letizia Maggio: “Tubi”, necklace made with the raku technique, steel and silver; “Piastre”, eardrops made with the raku technique and luster, ø about cm 7.

Paola Paronetto and Letizia Maggio

Two styles and two different iters combine into a mutual research project in the sector of the ceramic art and not only that The iter of Paola Paronetto starts from her paternal grandfather, sculptor, who passed on to her the enthrallment of clay. Her ceramic wares are sculptures before being objects for the interior decoration. Their leavened and soft surfaces excite the visitors and urge them to touch them. With her essential forms, she is therefore far from fashions and market dictates and proposes an interpretation of the ancient techniques of the ceramic processing with a long-lasting research about attic varnish and raku; in her workshop she prepares coloured engobes for decorating the furnishing items she hand-makes. Together with design items she produces articles more specifically artistic intended for the market of the modern art, collaborating with several galleries, like the “Galleria Gagliardi” in San Gimignano. The relationship

of Letizia Maggio with ceramic is more recent. After attending Paola Paronetto’s workshop, she has enriched her preparation joining courses and seminars with successful Italian and foreign ceramists. Fascinated by the raku technique, she has successfully carried out the realization of a line of ceramic sculpture-jewels; she collaborates with several shops in Italy and abroad and deals with ceramic workshops for children according to the Munari method. She also gives lessons to adults, of different levels. In her pure, essential-shaped jewels transpires a strong sense of the material beauty. The chromatic interventions are reduced to the lowest terms and the sequence of smoothed and glossy surfaces and intriguing textures creates interesting chiaroscuro effects. Suspended from almost invisible steel wires, the pendants of Letizia Maggio witness the sensibility and the sculptural manners of the artist. Paola Paronetto e Letizia Maggio si sono conosciute diversi anni fa a Porcia, nel Pordenonese, a uno dei corsi di ceramica che Paola allora teneva nel suo studio. Nel tempo, la loro conoscenza si è trasformata in salda amicizia. Oggi le due ceramiste, pur lavorando ciascuna nel proprio laboratorio ad una propria linea, vivificano costantemente il loro rapporto attraverso una collaborazione fatta di reciproci stimoli, scambio di esperienze, sperimentazione di tecniche nuove e materiali diversi. Il risultato è un sodalizio artistico che coniuga ricerca individuale e progettualità comune, nel rispetto dei reciproci ruoli e delle necessarie diversità.

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Artigianato 54  

Italian Magazine about crafts and arts

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