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gli studenti e i docenti dell’Istituto d’Arte cittadino e l’Università di Architettura di Torino, attingendo al repertorio culturale dell’antico Marchesato. Non sono mancate inoltre iniziative tese a sviluppare confronti qualificati tra progettisti e artigiani realizzate per Progetti e territori a Verona in collaborazione con Ugo La Pietra. Le fucine di “Abitare il Tempo” a Verona e “Abitare con Arte” a Milano hanno sviluppato un complesso lavoro di rivitalizzazione dell’Artigianato Artistico, favorendo l’avvicinamento tra architetti-designers ed esecutorieredi di mestieri tradizionali. Gli architetti Gabetti e Isola, Arrò, Drocco, Deferrari, Jacomussi, Germak e Laurini, Isnardi, Luzi, Mamino hanno disegnato per le aziende produttrici del saluzzese “Mobili fra Amici”, presentando alle Giornate Internazionali dell’Arredo di Verona porte personalizzate, tavoli, cornici, contenitori, letti e carrelli. Quasi a voler simboleggiare come la provincia, per tanto tempo denigrata quale sede per eccellenza di mode conservatrici, legata più al passato che al presente ed al futuro, possa essere portatrice di nuovi linguaggi, la mostra allestita nel 1994 per “Abitare il Tempo” ha lanciato la sfida intellettuale di “Capi d’opera” in legno, ferro o vetro realizzati dalle aziende del saluzzese su progetto di giovani studenti dell’Istituto d’Arte cittadino e di designers provenienti da varie aree culturali italiane e straniere. Maturata nella mente dei curatori, Toni Cordero ed Elena Arrò, la mostra è una esaltazione della progettualità slegata dal valore d’uso degli oggetti ed unita alla creatività della mano dell’artigiano. Esaltando il contrasto “novità-tradizione” i pezzi ricercano gli archetipi del fare artigiano senza costringere la produzione nei limiti dell’utilità. Conessenza di Antonio Arrò, realizzata dall’Amleto Bertoni, è una scala senza tempo “liberata” da un tronco di noce: come una provocazione “dada”, una mano scende le scale, movimentando e dando sonorità all’opera. Anche in assenza di confronti

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“Abitare il Tempo” a Verona, “Progetti e Territori”, mostre coordinate da Ugo La Pietra: di Elena Arrò, mobile “Stipo” realizzato da Mobilarte per la mostra “Piemonte” curata da R. Gabetti e A. Oreglia d’Isola. “Living the Time” in Verona, “Projects and Territories”, exhibitions coordinated by Ugo La Pietra: by Elena Arrò, forniture “Stipo” realized by Mobilarte for the exhibition “Piemonte” organized by R. Gabetti and A. Oreglia d’Isola.

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Artigianato 54  

Italian Magazine about crafts and arts

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