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S E G N A L A Z I O N I  PAOLA PaRONETTO La giovane ceramista friulana, porta avanti da anni la sua ricerca sulle terre sigillate e sul raku nelle sue molteplici espressioni. Lungi dall’inseguire le mode o i dettami del mercato, l’artista propone una personalissima interpretazione di queste antiche tecniche di lavorazione della ceramica. Nel

“Vulcani e sassi”, realizzazione al tornio, decori con ingobbi e terre sigillate, Paola Paronetto.

suo laboratorio, l’artista ottiene ingobbi colorati attraverso un lungo processo di decantazione di vari tipi d’argilla. Questi ingobbi dai cromatismi inediti vengono poi utilizzati per decorare grandi vasi e oggetti per l’arredamento che la Paronetto realizza a mano con grande maestria, e-saltandone l’armonia delle forme e testimoniando la perfetta sintesi tra artigianato, arte e design. Anche per quanto riguarda la collezione di pezzi raku il suo stile si distingue per l’originalità della decorazione e la purezza delle superfici. Alla produzione di articoli di design per i negozi d’arredamento e di oggettistica in Italia e all’estero, l’artista affianca la sua produzione più propriamente artistica, rivolta al mercato dell’arte moderna, collaborando con varie gallerie. Il laboratorio Paronetto è spesso sede di corsi di ceramica di cui il prossimo è in programma dal 10 al 15 maggio: il maestro faentino Giovanni Cimatti terrà un corso su grès e porcellana a un gruppo di max 12 allievi. Keiko Suzuki Keiko Suzuki, ceramista e designer giapponese, inizia la sua carriera in Giappone come product e interior designer. Negli anni ’90, il suo interesse verso la ceramica la spinge a frequentare il laboratorio del maestro Hiroshi Tanaka a Tokyo, dove apprende le tecniche di base per la lavorazione di questo antico materiale.

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Nel ’94 si trasferisce in Italia, meta prediletta di ogni ceramista, terra ricca di centri che fabbricano ancora manufatti secondo tecniche e modalità che impegnano una consapevole cultura fattuale ed inizia a frequentare artisti-artigiani italiani, partecipando a corsi di approfondimento te-nuti da noti ceramisti a Faenza. Da allora Keiko ha partecipato a numerose mostre personali e collettive principalmente a Milano, città in cui vive e lavora; da qualche anno tiene corsi aperti a tutti per imparare a modellare oggetti in grès con le tecniche del colombino e della lastra. La sua ricerca punta ad approfondire il differente approccio nella lavorazione della ceramica della cultura occidentale e di quella orientale, tentando un incontro sul piano formale e concettuale. Nelle sue opere si ritrovano echi e memorie della sua terra d’origine come nel particolare vaso in grès dalla forma minimale con maniglia flessibile in rafia I. T. naturale. Vaso in grès di Keiko Suzuki.

DARIO BRUGIONI Arte, passione, cura del dettaglio, costante ricerca, creatività: questa in sintesi, la filosofia di Dario Brugioni, che da oltre 15 anni progetta e produce ceramiche ornamentali, listelli e pezzi speciali nel segno dell’alta qualità, con la “Q” maiuscola, una qualità scelta ed apprezzata dai più prestigiosi nomi del settore ceramico. Braccio e mente dell’azienda sassuolese “Forme 2000”, Dario è anche un artista, vincitore, con il progetto Mattonello, del concorso internazionale dedicato al-l’arredo urbano Nuove spazialità della ceramica nella sezione produttiva svoltasi a Gualdo Tadino (PG). Negli ultimi anni, ha promosso importanti mostre ed eventi con il circolo “For-mella MM”, un “angolo” ospitato al-l’interno di Forme 2000, dove artisti, cera-

Formella policromatica con cristallina opaca di Dario Brugioni, cm. 10x10 (2003).

misti ed appassionati si incontrano al mercoledì sera per realizzare oggetti unici con la tecnica Raku, de-stinando i proventi a scopo benefico. FRANCO GIORGI L’artista, che svolge l’attività di ceramista dagli anni ’50, ha frequentato l’Istituto d’Arte, poi il liceo artistico e il I biennio della Facoltà di Architettura. Ha insegnato materie artistiche fino al 1970, e poi diretto gli Istituti d’Arte del Garda e di Orvieto. Giorgi ha partecipato alle maggiori rassegne d’arte ceramica conseguendo vari premi tra i quali, il premio internazionale EPT al XXIX Concorso Ce-ramica d’Arte di Faenza nel 1971. Al-la stessa rassegna (nel ’71 e ’72) ha ri-cevuto il premio del Ministero della Pubblica Istruzione riservato ai docenti e nel 2002 il II premio internazionale al Concorso Nove-Terra di Ceramica. Le opere vincitrici dei vari premi sono state acquisite dai musei della ceramica di Faenza, Deruta, Cervia e Nove. Di Giorgi ricordiamo 15 personali in Italia e all’estero. Piatto in maiolica di Franco Giorgi, smalti e lustri metallici, diametro cm. 60, 1999.

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Artigianato 53  

Italian Magazine about crafts and Arts

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