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S E G N A L A Z I O N I ISABELLA BERTOCCO Si è aperto a Padova “Art and Glass”, un nuovo spazio espositivo con mostra permanente di opere dell’artista padovana Isabella Bertocco che dopo il successo dell’ultima mostra “Fragile”, tenutasi dal 18/10 al 30/11/03 alla galleria La Rinascente a Padova, prosegue il suo cammino con questo nuovo progetto, con il quale intende confermare la sua presenza nel vasto panorama artistico e culturale contemporaneo. Diplomatasi a pieni voti all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova, dopo una ventennale esperienza come art director e designer, attualmente si dedica esclusivamente ad un lavoro di ricerca e sperimentazione, prediligendo il vetro come medium espressivo per le sue creazioni. Vetri policromi fusi, assemblati, sovrapposti, piegati, a raccontare storie di mari lontani, tensioni, sogni, parole… Sono opere complesse e raffinate, ricche di significati simbolici, capaci di evocare forti emozioni pur nella semplicità delle forme usate. Nel nuovo atelier trovano spazio non solo opere in vetro che la Bertocco realizza personalmente, ma anche dipinti poiché forte e indubbio è il collegamento con la pittura e sono continui i rimandi tra le due espressioni. Tutto ciò contribuisce a dare un'impronta univoca e riconoscibile al lavoro dell'artista. Centrotavola in vetro policromo di Isabella Bertocco.

Piatto in ceramica raku di Gianluca Di Tonto.

e che sta alla base delle creazioni e-sposte e apprezzate alla mostra, tenutasi a Napoli, di Campania Arte. Negli ultimi tempi, Di Tonto ha sviluppato una linea di oggetti artistici, ciondoli e monili, rivisitando in chiave moderna il tradizionale corno portafortuna napoletano, che realizza in oltre trenta diverse versioni. Linea che è stata abbinata anche a collezioni di moda in numerosi show room napoletani.

Vittorio Riverso Da sempre la teiera, oggetto presente nelle nostre case, abitualmente usato o conservato con cura quale cimelio di famiglia, ha ispirato artisti, artigiani e designer per la particolare forma antropomorfa e le possibilità espressive illimitate che offre, anche solo modificando leggermente una delle parti che la compongono. Quelle di Vittorio Riverso sono chiaramente riconoscibili come oggetti d’uso per

Paola Galfione-Barozzo Nata a Trivero (BI), si laurea in Progettazione al Politecnico di Torino con una tesi sull’Exhibition design dell’arte tessile. Da allora insegna alla Facoltà di Architettura, prima nella sezione di Arredamento, Allestimento e Museografia e ora in Disegno Industriale: “...all’attività didattica e professionale alterna la sperimentazione dei più svariati materiali riciclati e non (rafia, seta, silicone, mateGioiello di Paola Galfione-Barozzo realizzato con una bottiglia in plastica di acqua minerale.

GIANLUCA DI TONTO L’artista, conseguito il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte “Ugo Boccioni” di Napoli, inizia a collaborare con il laboratorio “Terramia” di Paola Capriotti dove, oltre ad aggiornare le creazioni esistenti, impegna molto del suo tempo a maturare esperienze e tecniche nuove, fondendo materiali, colori e forme al fine di provare nuove sensazioni percettive e cromatiche. Sono questi ultimi elementi che caratterizzano le creazioni di Gianluca Di Tonto, un misto di forme e immagini che si delineano attraverso la naturale fusione della materia e del colore. Egli mostra, inoltre, un particolare interesse per la tecnica “raku” che sviluppa e promuove insieme al maestro Salvatore Di Fu-sco

rie plastiche, ferri, vetri, bottoni, fibbie, piume...). Dalla fine degli anni ’90 concentra la sua ricerca soprattutto sulle bottiglie in PET per acqua minerale e bibite, che dapprima seziona alla ricerca di differenti configurazioni formali e funzionali e poi fonde nell’obiettivo di una “trasmutazione” apparente del materiale da povero a ricco, raggiungendo nei bijoux e cappellini effetti da coralli, cristalli e pietre dure.” (Enzo Biffi Gentili, Anne Leclerq da “Masterpieces/Capolavori - l’artista artigiano tra Picasso e Sottsass”, catalogo della mostra tenutasi a Palazzo Bricherasio, Torino, dic. 2002 - gen. 2003).

Teiera “Gallo Cedrone” e teiera “Blu”, ceramiche-sculturali di Vittorio Riverso.

preparare, contenere e servire il tè, ma vengono caricate di valori simbolici e interventi decorativi ironici e particolarmente riusciti, tali da porle alla nostra attenzione quali strani esseri dotati di anima propria. L’autore che da diversi anni concentra la sua attenzione quasi esclusivamente su questo soggetto, le definisce opere di “ceramica sculturale”. Nel 2001 è stato selezionato come unico italiano alla 1a Biennale mondiale della ceramica in Corea del sud (sezione ceramica d’uso) ricevendo una menzione d’onore per la teiera “The coq”. Nel 2004 parteciperà al 23° Concorso Internazionale della ceramica delI. T. l’Alcora - Castellon (Spagna).

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Artigianato 53  

Italian Magazine about crafts and Arts

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